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Israele si vendica

ll governo di Netanyahu blocca i rapporti di cooperazione con l'Unione Europea nei territori palestinesi occupati

Di Marina Tondo
Pubblicato il 26 Lug. 2013 alle 15:22 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:28
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Immagine di copertina

Israele congela tutti i tipi di cooperazione con l’Unione Europea nel 60% dei territori occupati della Cisgiordania e di Gaza, compresi i progetti di sviluppo.

Una chiara rappresaglia contro la direttiva europea emanata la settimana scorsa che condanna di fatto l’occupazione e proibisce l’accesso ai fondi europei alle entità israeliane nei territori occupati.

La decisione, annunciata dal ministro della difesa israeliano Moshe Ya’alon, avrà ripercussioni su tutti i progetti che necessitano di un permesso dell’amministrazione civile. In altre parole le forze di difesa Israeliane (IDF) non rilasceranno concessioni edilizie di alcun tipo per progetti europei nell’area C (territori sotto completo controllo israeliano) e non rinnoveranno documenti al personale dell’UE, necessari per recarsi a Gaza o in Cisgiordania.

Stiamo congelando tutti i rapporti con l’UE” afferma un ufficiale israeliano al Guardian.

L’UE fornisce aiuti, equipaggiamenti, rifugi per animali e altre strutture alle comunità Palestinesi residenti nell’area C, sottoposte a evacuazioni forzate e distruzione delle proprie case.

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