Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 16:49
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Prove di disgelo tra l’Iran e i paesi arabi del Golfo

Immagine di copertina

Il presidente iraniano Hassan Rouhani si è recato in visita in Oman e Kuwait. Restano tesi i rapporti con Arabia Saudita e Bahrein

L’Iran ha accolto l’invito di sei paesi del Golfo a cooperare “per rimuovere le incomprensioni e migliorare le relazioni tra le due parti”. Lo ha annunciato lo stesso presidente iraniano Hassan Rouhani a conclusione della sua storica visita in Oman e Kuwait che segna la riapertura del dialogo tra Teheran e le capitali arabe dell’area, sebbene i rapporti tra la Repubblica islamica e Arabia Saudita e Bahrein restino tesi.

Rouhani ha parlato degli sviluppi regionali con l’emiro del Kuwait Sheikh Sabah Ahmad Jaber al-Sabah e ha discusso con lui di come rafforzare i legami bilaterali con i paesi del Golfo. Uno sforzo necessario perché “la regione richiede, in questo momento più che mai, amicizia e comprensione per diminuire la pressione delle minacce straniere”, come hanno sottolineato i funzionari kuwaitiani.

Il presidente iraniano aveva precedentemente fatto tappa a Muscat, dove è stato accolto dal sultano Qaboos bin Said al-Said. Anche in Oman la visita è stata caratterizzata dalla richiesta di sforzi comuni per ristabilire il dialogo tra le due sponde del Golfo. “I paesi della regione devono collaborare a vicenda per il bene comune, per la stabilità e la sicurezza durature nell’area”, ha detto Rouhani a Qaboos, sottolineando che Iran e Oman sono i “guardiani della stretto di Hormuz” con un ruolo fondamentale nella salvaguardia di un punto strategico per il commercio internazionale. 

Le relazioni tra Teheran e Riad, invece, si sono deteriorate fino alla rottura dei rapporti diplomatici, all’inizio del 2016, dopo l’esecuzione a Riad del religioso sciita Nimr al-Nimr e del conseguente assalto all’ambasciata saudita a Teheran. Non solo, i due paesi combattono su vari terreni una guerra per procura per l’egemonia sul Medio Oriente, schierandosi su fronti opposti in conflitti quali quello siriano e quello yemenita.

Contrasti che si riflettono anche nel piccolo Bahrein, alimentati dalle tensioni tra la maggioranza sciita, sostenuta dall’Iran, e il governo sunnita della dinastia al-Khalifa, che gode dell’appoggio dei sauditi.

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Russia, sparatoria all’università di Perm: gli studenti scappano dalle finestre. 8 morti
Esteri / Vince il partito di Putin. Timori su possibili brogli
Esteri / Usa, crisi al confine con il Messico: più di 10mila migranti sotto a un ponte in Texas
Ti potrebbe interessare
Esteri / Russia, sparatoria all’università di Perm: gli studenti scappano dalle finestre. 8 morti
Esteri / Vince il partito di Putin. Timori su possibili brogli
Esteri / Usa, crisi al confine con il Messico: più di 10mila migranti sotto a un ponte in Texas
Esteri / Il Parlamento Ue vuole una legge per contrastare i femminicidi: “È violenza di genere”
Esteri / Papa Francesco: “No vax anche tra i cardinali. Uno è ricoverato. Sì alle unioni civili per gli omosessuali”
Esteri / Instagram danneggia la salute mentale delle adolescenti. Facebook lo sa, ma non fa niente
Esteri / “Il burqa non è nella nostra cultura”: la campagna social delle donne afghane contro i talebani
Ambiente / Mattanza di delfini alle isole Faroe per la tradizionale caccia Grindadrap
Esteri / Israele, morto per Covid il leader dei no vax. Anche dall’ospedale incitava i suoi: “Continuate le proteste”
Esteri / “Dopo l’assalto a Capitol Hill i militari tolsero a Trump l’accesso alle armi nucleari”