Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:56
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’inquinamento dell’aria è il nuovo pericolo mortale per l’Africa

Immagine di copertina

La rapida e incontrollata urbanizzazione degli ultimi anni sta causando crescenti costi in termini economici e di vite umane

Gli scarsi livelli di industrializzazione e di consumo energetico delle nazioni africane, hanno fatto sì che i rischi dell’inquinamento passassero più inosservati rispetto ai paesi asiatici, dove i pericoli causati dallo sviluppo incontrollato sono adesso al centro del dibattito pubblico.

Ma i dati sulle morti premature in Africa causate dall’inquinamento raccolti dall’Organizzazione mondiale per la cooperazione e lo sviluppo (OECD) provano come la situazione stia cambiando, e rapidamente.

Tra il 1990 e il 2013, le morti causate dall’inquinamento industriale e da trasporto su strada sono aumentate del 36 per cento, arrivando a circa 250mila vittime nel 2013. Al tempo stesso le morti collegate all’inquinamento domestico, per l’utilizzo di fonti di energia sporche come il kerosene, sono salite fino a 450mila l’anno.

Complessivamente in Africa i costi economici delle morti provocate dall’inquinamento, secondo l’OECD, hanno raggiunto nel 2013 circa 450 miliardi di dollari, divisi equamente tra inquinamento ambientale e domestico.

Secondo gli autori dello studio sono costi superiori a quelli determinati dalle morti premature dovute all’assenza di standard sanitari adeguati e dalla malnutrizione, due dei principali problemi delle nazioni in via di sviluppo.

Certo, i numeri sono ben al di sotto a quelli della Cina, dove l’inquinamento ha ucciso circa un milione e mezzo di persone nel 2013. Ma la differenza è che in Cina le morti da inquinamento domestico sono gradualmente diminuite dagli anni Novanta ad oggi, mentre in Africa la tendenza è opposta.

L’inquinamento domestico nel continente più povero del mondo è un problema radicato: all’interno dell’80 per cento delle abitazioni vengono utilizzate energie sporche altamente inquinanti e pericolose, come il kerosene o il carbone, perché manca il collegamento alla rete elettrica.

Ma a preoccupare è soprattutto la crescita a un ritmo rapidissimo dell’inquinamento ambientale, causato principalmente dai tubi di scarico dei veicoli, piuttosto che dalle fabbriche, che restano marginali. Secondo l’OECD, le aree più inquinate del continente sono il Golfo di Guinea, gli altopiani intorno alla capitale dell’Etiopia Addis Abeba e le principali città della Nigeria.

Le città africane si stanno sviluppando in una maniera incontrollata, mancano adeguate infrastrutture e le distanze sono coperte esclusivamente con inquinanti mezzi privati alimentati da carburanti di bassa qualità che restano imbottigliati nel traffico a causa dell’assenza di qualsiasi forma di pianificazione urbanistica.

Questa, forse, è la principale differenza con la Cina, dove inquinamento e sviluppo industriale sono sempre cresciuti in parallelo. Se i cinesi almeno hanno beneficiato economicamente dell’industrializzazione, in Africa la popolazione subisce esclusivamente gli effetti negativi dell’inquinamento.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La provocazione di Putin: Edward Snowden diventa cittadino russo
Esteri / Gas, perdite nei gasdotti Nord Stream 1 e 2: “Danni deliberati”
Esteri / Patrick Zaki, ipotesi prolungamento processo
Ti potrebbe interessare
Esteri / La provocazione di Putin: Edward Snowden diventa cittadino russo
Esteri / Gas, perdite nei gasdotti Nord Stream 1 e 2: “Danni deliberati”
Esteri / Patrick Zaki, ipotesi prolungamento processo
Esteri / In fuga da Putin, le autorità della Finlandia: “Oltre 7mila russi entrati lunedì dalla frontiera”
Esteri / Medvedev: “La Russia ha il diritto di usare le armi nucleari se necessario, la Nato non interferirà”
Esteri / DART: la missione spaziale per deviare gli asteroidi che minacciano la Terra
Esteri / Cuba approva con un referendum il codice delle famiglie: le coppie omosessuali potranno sposarsi e adottare
Esteri / Russia, neonazista apre il fuoco in una scuola: almeno 13 morti, tra cui 7 bambini
Esteri / Trionfo Meloni, esultano Orban e Le Pen: “Vittoria meritata”. Premier Borne: “Vigileremo sul rispetto dei diritti umani”
Esteri / Iran: uccisa con 6 proiettili la 20enne Hadis Najafi mentre manifestava per Mahsa Amini