Covid ultime 24h
casi +26.323
deceduti +686
tamponi +225.940
terapie intensive -20

Il no del Vaticano

La Santa sede rifiuta di informare le Nazioni Unite sugli abusi sessuali commessi dal clero

Di Giovanna Carnevale
Pubblicato il 4 Dic. 2013 alle 10:08 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:59
0
Immagine di copertina

I casi di abusi sessuali sui bambini di preti, monaci e suore sono di competenza del sistema giudiziario del Paese in cui sono avvenuti. Così il Vaticano ha risposto alla Commissione per i diritti dei bambini delle Nazioni Unite, che aveva richiesto lo scorso luglio alla Santa Sede di fornire informazioni sugli abusi sessuali messi in atto dal clero cattolico dal 1995.

Tra le domande sottoposte al Vaticano da un questionario dell’Onu, vi erano quelle riguardo le azioni legali intraprese contro i pedofili e l’allontanamento o meno di questi dall’esercizio clericale.

La Santa Sede, che rappresenta il governo e la giurisdizione del magistero del papa, ha detto di essere “distinta e separata” dalla Chiesa cattolica romana, e quindi non tenuta a fornire informazioni riservate ad autorità diverse da quelle del Paese in cui i suoi preti, monaci e suore esercitano la loro attività.

Secondo la National Secular Society, un’organizzazione britannica che promuove i valori del secolarismo laico, la Chiesa romana si sta nascondendo dietro cavilli legali. La Santa sede, ha dichiarato, gestisce “una società di comando e una struttura di controllo sulla Chiesa in tutto il mondo”.

0
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.