Ucraina: il presidente Volodymyr Zelensky ha conferito a Elon Musk l’Ordine della Libertà
Kiev premier il patron di SpaceX con la massima onorificenza nazionale, elogiando il suo contributo alla salvaguardia dell’Ucraina, con il chiaro intento di convincerlo ad autorizzare i collegamenti satellitari per colpire le basi missilistiche in Russia. Ma il miliardario continua a negare il via libera
Il presidente Volodymyr Zelensky ha conferito a Elon Musk la massima onorificenza dell’Ucraina, nel tentativo di convincere il miliardario ad approvare l’utilizzo del sistema satellitare Starlink sui propri droni per colpire obiettivi in profondità in Russia.
Il decreto presidenziale firmato oggi da Zelensky motiva l’assegnazione del riconoscimento con gli eccezionali contributi personali del miliardario volti “alla protezione della vita umana e della libertà, e allo sviluppo delle relazioni tra i popoli dell’Ucraina e degli Stati Uniti”.
Dietro le quinte, però, come confidato alla rivista statunitense The Atlantic da alcuni collaboratori dell’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, Kiev punta a convincere Musk a permettere di usare Starlink per guidare gli attacchi in Russia. Finora, comunque, il miliardario, ha sempre rifiutato, convinto che per l’Ucraina sia ormai giunto il momento di stringere un accordo di pace con Mosca.
L’assegnazione della prestigiosa onorificenza, tradizionalmente assegnata a leader stranieri schierati al fianco di Kiev quali il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Andy Burnham e il presidente lituano Gitanas Nausėda, arriva in una fase molto tesa del conflitto. Dal 2022 i satelliti Starlink si sono rivelati decisivi per mantenere intatte le comunicazioni tra le truppe ucraine, ma le necessità sul campo sono cambiate.
L’Ucraina, come ha rivelato una fonte al quotidiano Kyiv Independent, spinge per montare i terminali dell’azienda americana sui droni per colpire in profondità il territorio russo, nel tentativo di mettere fuori uso i lanciatori di missili balistici e arginare i raid del Cremlino contro le proprie città. Zelensky in persona ritiene che un accesso più ampio al sistema permetterebbe di fiaccare “precisamente quelle capacità su cui la Russia fa affidamento per trascinare la guerra”.
“Per ora, Musk ha detto che questa sarebbe un’escalation. Ma potrebbe cambiare idea quando vedrà altri argomenti”, ha ammesso lo scorso 22 agosto lo stesso Zelensky. Chissà che il prestigioso riconoscimento non possa funzionare.