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Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria delle vittime dell’Olocausto

Di TPI
Pubblicato il 27 Gen. 2019 alle 11:00 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:27
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GIORNATA DELLA MEMORIA 27 GENNAIO – La Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionale che viene celebrata ogni anno il 27 gennaio al fine di commemorare le vittime dell’Olocausto.

Tale importante ricorrenza è stata stabilita il 1° novembre 2005 nel corso della 42° riunione plenaria dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 60/7; la riunione ha fatto seguito a una sessione speciale che si era invece tenuta il 24 gennaio 2005, giorno in cui la stessa Assemblea celebrava il 60esimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento e, di conseguenza, la fine dell’Olocausto.

Perché è stato scelto proprio il 27 gennaio? Questa data è particolarmente significativa perché il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, le quali marciavano in direzione della Germania impegnate nell’offensiva Vistola-Oder, entrarono ad Auschwitz per finalmente liberarla.

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Giornata della Memoria 27 gennaio | La storia della ricorrenza

Il 27 gennaio 1945 le truppe della 60ª Armata del 1° Fronte ucraino guidate dal maresciallo Ivan Konev riuscirono infatti ad arrivare per prime nella città polacca di Oświęcim e, una volta lì, scoprirono il vicino campo di concentramento di Auschwitz e ne liberarono i superstiti. È stato infatti con la scoperta di Auschwitz prima e con le testimonianze dei suoi sopravvissuti poi che fu rivelato dettagliatamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazifascista.

Purtroppo molti dei prigionieri sani del campo di sterminio erano stati portati via circa 10 giorni prima dai nazisti che battevano in ritirata; furono in tanti a morire anche proprio durante quella marcia di fuga verso un epilogo ormai scritto.

Quando furono aperti i cancelli di quel campo in cui morirono migliaia di ebrei e di altri internati tutti poterono finalmente conoscere le atrocità che erano state commesse, come anche vedere gli strumenti di tortura utilizzati e i diversi metodi di annientamento utilizzati in quella “fabbrica della morte”.

È stata scelta in ricordo della Shoah la data del 27 gennaio nonostante i sovietici avessero liberato circa sei mesi prima di Auschwitz il campo di concentramento di Majdanek.

Giornata della Memoria 27 gennaio | In Italia

Per quanto riguarda nello specifico il nostro paese, l’Italia, ben prima della risoluzione delle Nazioni Unite, ha formalmente istituito la giornata della memoria delle vittime dell’Olocausto in quello stesso giorno che sarebbe poi stato scelto dall’Assemblea Generale Onu.

Ma prima di arrivare a definire il disegno di legge c’è stata una lunga discussione proprio in merito a quale dovesse essere considerata la data simbolo per la Giornata della Memoria.

Le proposte erano sostanzialmente due: quella del deputato Furio Colombo che aveva proposto il 16 ottobre – data in cui nel 1943 si verificò il rastrellamento del ghetto di Roma che portò alla cattura di oltre mille cittadini italiani di religione ebraica poi deportati ad Auschwitz – e quella dell’Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti, la quale propose invece di istituire la giornata nella data del 5 maggio, anniversario della liberazione di Mauthausen.

Le due proposte volevano sottolineare due differenti punti di vista: quella di Colombo avrebbe messo in risalto anche le responsabilità italiane per quanto riguarda l’Olocausto, mentre quella dell’Associazione tendeva più a sottolineare la centralità della storia dell’antifascismo e delle deportazioni politiche in Italia. Alla fine, anche in ragione della portata evocativa di Auschwitz, divenuto il luogo simbolo delle barbarie naziste, è stato scelto il giorno della liberazione del campo che nel 1979 fu fu dichiarato patrimonio UNESCO.

In questa giornata, ogni anno, vengono commemorati sia i morti della Shoah e delle leggi razziali che tutti coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e i politici italiani nella Germania nazista.

Inoltre, sempre con riferimento all’Italia, a definire finalità e celebrazioni della Giornata della Memoria ci sono gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211:

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”