Global Sumud Flotilla: un’altra flottiglia salperà per Gaza alla fine di marzo
Alla nuova missione, ha annunciato il Comitato dell'organizzazione dal Sudafrica, parteciperanno più di un migliaio “tra medici, infermieri e operatori sanitari”, oltre a “educatori, ingegneri, squadre di ricostruzione” e “investigatori" che indagheranno “sui crimini di guerra e sull’ecocidio”
Una nuova spedizione della Global Sumud Flotilla, simile a quella partita l’autunno scorso e fermata da Israele prima di arrivare a Gaza, salperà alla fine di marzo da diversi Paesi europei e dal Maghreb per raggiungere la Striscia e compiere “il più grande intervento umanitario coordinato per la Palestina della storia”.
“Il 29 marzo 2026, una flottiglia marittima unificata e un convoglio umanitario via terra partiranno simultaneamente, mobilitando migliaia di persone da oltre 100 Paesi in una risposta coordinata e non violenta al genocidio, all’assedio, alla carestia di massa e alla distruzione della vita civile a Gaza”, ha annunciato ieri il Comitato direttivo della Global Sumud Flotilla presso la Nelson Mandela Foundation di Johannesburg, in Sudafrica. “Questo è il nemico che stiamo affrontando”, ha spiegato il membro del Comitato, Saif Abukeshek. “Non è una persona. È uno stile di vita che determina il futuro di altre nazioni”.
Alla missione della nuova flottiglia parteciperanno almeno un centinaio di imbarcazioni e più di un migliaio “tra medici, infermieri e operatori sanitari”, oltre a “educatori, ingegneri, squadre di ricostruzione” e “investigatori” che indagheranno “sui crimini di guerra e sull’ecocidio”. “Non si tratta solo di una regata”, ha fatto sapere il Comitato direttivo della Global Sumud Flotilla. “Si tratta del mondo che risorge insieme”.
La nuova flottiglia diretta a Gaza, ha spiegato all’agenzia di stampa francese Afp l’attivista brasiliano Thiago Avila, salperà “dal porto di Barcellona, in Spagna, da Tunisi, dall’Italia e da molti altri porti” non ancora resi pubblici. La missione prevede anche un convoglio via terra che partirà da una località non specificata.
Gli attivisti della Global Sumud Flotilla hanno tentato di rompere il blocco israeliano di Gaza e raggiungere il territorio costiero palestinese lo scorso ottobre, prima di essere arrestati ed espulsi dopo che Israele ha intercettato le imbarcazioni al largo della Striscia. La flottiglia è stata abbordata a più riprese da un imprecisato numero di navi militari israeliane a meno di 70 miglia dalla costa, scatenando proteste in tutta Italia a causa della violazione delle leggi internazionali. Il governo di Israele però, che ha anche accusato la flottiglia di legami con Hamas, ha invocato il “legittimo” blocco navale imposto al largo di Gaza dal 2009 per giustificare il proprio intervento. “Forse non abbiamo raggiunto Gaza fisicamente ma abbiamo raggiunto la popolazione”, ha detto ieri una delle attiviste, Susan Abdallah. “Sanno che ci teniamo a loro, che non ci fermeremo davanti a nulla finché non romperemo davvero l’assedio”.