Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:44
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Fbi sblocca l’iphone dell’attentatore di San Bernardino senza l’aiuto di Apple

Immagine di copertina

La Apple, obbligata da un tribunale, si era rifiutata di creare un software che consentisse ai funzionari dell’Fbi di sbloccare l’iPhone di Syed Rizwan Farook

L’Fbi è riuscita a sbloccare l’iPhone dell’attentatore della strage di San Bernardino, in California, senza l’aiuto di Apple, ponendo fine a un lungo caso giudiziario. 

La Apple, obbligata da un tribunale, si era rifiutata di creare un software che consentisse ai funzionari dell’Fbi di decriptare l’iPhone di Syed Rizwan Farook.

Farook e la moglie erano i responsabili della morte di 14 persone a San Bernardino, in California, nel mese di dicembre del 2015. Poco dopo erano stati uccisi dalla polizia.

L’Fbi aveva manifestato la necessità di accedere ai dati del telefono per determinare se gli attentatori avessero avuto dei complici. 

La moglie di Tashfeen Malik, aveva promesso fedeltà al sedicente Stato Islamico sui social media, il giorno della sparatoria.

La scorsa settimana, hanno detto i procuratori, “terzi” avevano dimostrato un possibile modo di sbloccare l’iPhone, senza la necessità di cercare l’aiuto di Apple. 

In seguito alla notizia Apple ha ribadito di non essere in grado di sbloccare l’iphone, e anzi ha chiesto al governo di metterla al corrente di eventuali vulnerabilità del dispositivo riscontrate. 

Eileen Decker, procuratore federale californiana, ha detto che l’aiuto è arrivato da parte di terzi, senza specificare da chi. Ha anche aggiunto che gli investigatori avevano preso “un solenne impegno con le famiglie delle vittime della sparatoria di San Bernardino”. 

In risposta alla vicenda, Apple ha detto: “Fin dall’inizio abbiamo contestato la richiesta dell’Fbi di sbloccare l’iPhone perché abbiamo creduto che fosse sbagliato e che avrebbe costituito un precedente pericoloso”, e ha fatto sapere che continuerà ad aumentare la sicurezza dei suoi prodotti. 

L’ordine del tribunale aveva scatenato un acceso dibattito su privacy e sicurezza e molti colossi tecnologici si erano schierati a favore del rifiuto di collaborare di Apple, tra cui Google, Microsoft e Facebook.

— LEGGI LA VICENDA: Perchè Apple non vuole che l’Fbi decripti un suo iphone

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"