Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 07:54
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Elezioni presidenziali in Madagascar: il presidente uscente cerca un secondo mandato

Immagine di copertina
Credit: AFP

Favoriti il presidente uscente Hery Rajaonarimampianina e i suoi predecessroi Marc Ravalomanana e Andry Rajoelina

Il 7 novembre 2018 i cittadini del Madagascar sono chiamati a votare per il nuovo presidente del paese africano.

Dopo un periodo di instabilità politica, il presidente uscente Rajaonarimampianina si trova a contendersi la poltrona con due dei suoi predecessori.

In totale, si sono presentati 36 candidati: i favoriti hanno promesso di rilanciare l’economia in un paese in cui l’80 per cento della popolazione vive in povertà.

Il presidente Hery Rajaonarimampianina e i suoi due principali rivali, gli ex presidenti Marc Ravalomanana e Andry Rajoelina, sono tutti uomini facoltosi e sono stati al centro di numerose critiche: i cittadini li accusano di essersi dedicati alla politica solo per il loro tornaconto.

Su una popolazione di circa 25 milioni di persone, solo 9 milioni di persone si sono registrati per esprimere il loro voto.

Per vincere al primo turno, un candidato ha bisogno di oltre il 50 per centi dei voti. In caso contrario, i primi due candidati passeranno a un secondo turno il 19 dicembre 2018.

Il gruppo di osservatori dell’Unione Europea afferma che non sono state rilevate anomalie, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters.

La crisi politico-economica – Dopo le elezioni del 2013, svoltesi pacificamente, gli investitori e gli sponsor del governo hanno ripreso il loro posto nell’economia dell’isola africana dopo un’assenza di quattro anni iniziati dopo la vittoria dell’allora presiedente Rajoelina nel 2009.

In quel periodo si è registrato un esodo di investitori stranieri da un paese che è uno dei più poveri del mondo nonostante la presenza di giacimenti di nichel, cobalto, oro, uranio e altri minerali.

L’isola è stata colpita da una nuova crisi politica in aprile, scatenata da un emendamento del governo di Rajaonarimampianina che avrebbe impedito a Ravalomanana di candidarsi.

Il presidente Rajaonarimampianina, che cerca adesso un secondo mandato, ha approvato una nuova modifica della legge che elimina tale disposizione il mese successivo, consentendo quindi a Ravalomanana di presentare la sua candidatura.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Le dichiarazioni di Trump e la Teoria del pazzo: che cosa è e come funziona
Esteri / L’Iran ha interrotto i negoziati diretti con gli Stati Uniti dopo le minacce di Donald Trump
Esteri / Australia, 5 piattaforme social sotto indagine: “Violato il veto per gli under 16”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Le dichiarazioni di Trump e la Teoria del pazzo: che cosa è e come funziona
Esteri / L’Iran ha interrotto i negoziati diretti con gli Stati Uniti dopo le minacce di Donald Trump
Esteri / Australia, 5 piattaforme social sotto indagine: “Violato il veto per gli under 16”
Esteri / Anche Vance minaccia l’Iran: “Abbiamo a nostra disposizione strumenti che finora abbiamo deciso di non utilizzare”
Esteri / La minaccia di Trump all’Iran: “Un’intera civiltà morirà stanotte, non vorrei ma è probabile”
Esteri / Turchia: un morto e quattro feriti in una sparatoria nei pressi del consolato di Israele a Istanbul
Esteri / L’ultimatum di Trump all’Iran scade stanotte: ecco cosa può succedere
Cronaca / L’ultimo carico di cherosene per l'Europa arriva il 9 aprile: migliaia di voli a rischio cancellazione
Economia / Intesa Sanpaolo ancora protagonista negli Stati Uniti: nuovo finanziamento per sistemi di accumulo energetico in Nevada
Esteri / Guerra in Iran, Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio nello Stretto di Hormuz”