Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:07
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Coronavirus, l’incubo in Ecuador: cadaveri bruciati e abbandonati in strada

Immagine di copertina
Fonte: Twitter

Coronavirus, l’incubo in Ecuador: cadaveri bruciati e abbandonati in strada

Cadaveri carbonizzati per strada, addirittura gettati nei cassonetti. L’inferno in Ecuador causato dal Coronavirus è per le strade, davanti agli occhi dei cittadini, terrorizzati dall’avanzare di un nemico invisibile per il quale ancora non è stata trovata una cura. Scene drammatiche, infernali, vissute negli ultimi giorni nella città di Guayaquil, quella più colpita dal Covid-19 in Ecuador.

I media locali riportano la drammaticità degli ultimi giorni: i cadaveri delle persone morte in casa per Coronavirus (o per altre motivazioni non specificate) vengono lasciati sui marciapiedi, nei portoni, persino nei contenitori dell’immondizia avvolti in sacchi di plastica. Uno scenario raccapricciante che ha iniziato a popolare le strade tra domenica e lunedì, ma è ormai da una settimana che si riscontrano problemi a recuperare i deceduti.

Le devastanti immagini di Guayaquil hanno fatto immediatamente il giro dei social. Alcuni cittadini hanno dichiarato di aver chiamato i numeri di emergenza per permettere il recupero dei defunti, ma nessuno ha dato loro disposizioni e i cadaveri sono rimasti chiusi in casa per due, tre, persino quattro giorni in attesa che chi di dovere arrivasse. Attualmente, la città di Guayaquil registra 1615 casi su un totale di 2302 in tutto il Paese. Il presidente Lenin Moreno, dinanzi questa tragica situazione, ha spiegato di aver creato una Task Force sotto la responsabilità di Jorge Wated: “I compatrioti che sono morti a Guayaquil avranno la degna sepoltura che meritano”. Il presidente ha aggiunto che le misure per velocizzare le sepolture sono già state avviate: “I corpi riceveranno una tomba personale e non saranno messi in una fossa comune”, a differenza di quanto proposto in principio dalle autorità.

Leggi anche:

1. Coronavirus: il Brasile raccomanda alle prostitute il telelavoro/ 2. Le crude immagini dei “wet market” in Cina. Gli animalisti: “L’Onu li vieti per sempre” | VIDEO

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan