Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

In Spagna i cellulari di tutti i cittadini saranno spiati per un mese da un ente pubblico

Immagine di copertina

L'istituto nazionale di statistica ha pagato le tre grandi compagnie di telecomunicazioni per avere accesso ai dati dei loro utenti

Cittadini spagnoli spiati per quattro settimane

I cittadini spagnoli saranno spiati per un mese per via di un esperimento avviato lunedì 18 novembre dall’Istituto nazionale di statistica (Ine), che controllerà i dati dei loro cellulari.

L’ente pubblico terrà sotto osservazione i dispositivi mobili degli utenti di alcune compagnie telefoniche con l’obiettivo di mapparne gli spostamenti nei giorni feriali e in quelli festivi.

L’Ine ha pagato le tre grandi compagnie di telecomunicazioni che si spartiscono la stragrande maggioranza degli utenti in Spagna – Movistar, Vodafone e Orange – per avere accesso ai dati degli abbonati, ma garantisce che questi non verranno utilizzati per scopi diversi da quelli annunciati.

Restano fuori gli abbonati alle compagnie Yoigo, MásMóvil, Pepephone, Llamaya y Lebara, con cui l’Istituto non ha stretto alcun accordo.

L’iniziativa non convince le principali associazioni spagnole dei consumatori, tra cui Ocu e Facua, che ricordano come “la localizzazione sia un dato personale protetto dalla legge”.

L’Agenzia protezione dati, invece, ha chiesto di conoscere nei dettagli il protocollo siglato dall’Istituto di statistica con le compagnie telefoniche.

Il rischio è che i dati ottenuti per il lavoro statistico potrebbero essere utilizzati in futuro per conoscere le preferenze politiche degli utenti, il credo religioso o lo stato di salute, mappando per esempio chi va in ospedale per ricevere cure.

L’esperimento è partito lunedì 18 novembre e durerà fino al 25 dicembre: i cittadini saranno mappati durante una settimana di lavoro, un fine settimana, e a Natale, per permettere allo studio di capire gli spostamenti nei giorni feriali, in quelli di riposo, e durante le feste.

L’unico modo per evitare di essere controllati sarà mettere il dispositivo in modalità aereo, o spegnere i dati.

Leggi anche:
Facebook accusa NSO Group di attacchi hacker su WhatsApp: “Rubati dati degli utenti”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”