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Cinque ragazzi trans spiegano il privilegio di essere uomini

Dopo la transizione da donne a uomini, i cinque intervistati hanno scoperto quali sono i vantaggi del sesso maschile, ma avvertono: la mascolinità non è una sola

Di TPI
Pubblicato il 27 Dic. 2016 alle 11:29 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:16
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Immagine di copertina

Se sei un uomo potresti non esserti mai reso conto di una cosa chiamata “male privilege”, il privilegio maschile, o, se al contrario ne sei perfettamente consapevole, di sicuro non hai mai sperimentato cosa significa esserne privi. 

A meno che in passato non tu non sia stato una donna. Allora, avresti il singolare vantaggio di aver acquisito un privilegio che prima ti era negato e perciò i suoi benefici ti sembreranno straordinari.

Qualche mese fa, cinque ragazzi transessuali hanno raccontato all’emittente televisiva MTV cos’è il “male privilege” e in quali situazioni si concretizza.

Primo assunto: il “male privilege” è una cosa reale. “Se pensate che il male privilege non esista, vi sbagliate”, esordisce uno dei ragazzi ascoltati.

La differenza si manifesta immediatamente passeggiando per strada: “Mentre camminavo con un gruppo di ragazze,” racconta un altro degli intervistati, “ho realizzato che non avevo alcuna preoccupazione riguardo l’essere fissato, avvicinato, seguito o assalito”.

“Un uomo può camminare per la strada e nessuno lo scoccerà, nessuno gli chiederà di sorridere, nessuno gli chiederà dove sta andando, nessuno gli chiederà se è sposato, nessuno gli chiederà di camminare con lui… Ma questo è ciò che le donne sperimentano ogni giorno”, conferma un terzo.

“Ho sperimentato il male privilege per la prima volta sui social media: sono sempre stato una persona spiritosa, ma prima della transizione se mi esprimevo in un certo modo non andava bene. Subito dopo, quando sono diventato una figura maschile, mi hanno cominciato a dire che ero divertente. Ma dai, lo sono sempre stato!”, racconta un ragazzo afroamericano.

“Un aspetto che non avevo mai considerato è quello di essere preso molto più seriamente”, interviene un ragazzo che dice di aver subito spesso interruzioni e risate di scherno quando tentava di esprimere la sua opinione ma era ancora una donna.

Ma il male privilege e il sessismo non sono un problema solo per le donne. Il concetto di mascolinità non è fissato, ci sono tanti modi diversi di essere uomo: “Non è necessario essere dei bruti o degli atleti. Possono anche piacerti cuccioli e bambini, ma sei comunque un uomo”.

(Qui sotto il video trasmesso da MTV durante una puntata di Braless. Credit: YouTube)

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