Caso Epstein: arrestato nel Regno Unito l’ex principe Andrea. Il fratello re Carlo: “La legge deve fare il suo corso”
Fermato nel giorno del suo 66esimo compleanno, l'uomo è accusato di “cattiva condotta nell'esercizio della sua funzione pubblica”. Il monarca britannico assicura "sostegno e cooperazione" alla polizia. Il governo Starmer: "Nessuno è al di sopra della legge"
Andrew Mountbatten-Windsor, l’ex principe Andrea del Regno Unito, è stato arrestato oggi con l’accusa di “cattiva condotta nell’esercizio della sua funzione pubblica”. La notizia è stata divulgata dall’emittente britannica Bbc, a cui il fratello dell’arrestato, re Carlo, ha fatto sapere in una nota che la polizia gode del “pieno e sincero sostegno” e della “cooperazione” della famiglia reale e che “la legge deve fare il suo corso”. “Nessuno è al di sopra della legge”, ha commentato invece il vicepremier del governo di Londra, David Lammy.
L’ex principe è stato fermato alle 8:00 di questa mattina, ora locale, da alcuni agenti del dipartimento di polizia della Valle del Tamigi arrivati a bordo di auto senza contrassegni a Wood Farm, nella tenuta di Sandringham, nel Norfolk, dove vive da quando ha dovuto lasciare la sua casa a Windsor a causa del coinvolgimento nello scandalo del finanziere pedofilo statunitense Jeffrey Epstein.
Malgrado le numerose accuse affrontate da anni per i suoi legami con il condannato per reati sessuali, la prima volta che l’ex principe britannico subisce un arresto, che è stato effettuato proprio nel giorno del suo 66esimo compleanno. L’uomo comunque, citato più volte nei cosiddetti “Epstein files” desecretati dall’amministrazione statunitense, ha sempre negato ogni illecito.
Cosa sappiamo finora
L’accusa, secondo l’emittente britannica, farebbe riferimento ad alcuni documenti risalenti al periodo 2001-2011, in cui l’ex principe Andrea ricoprì l’incarico di “Rappresentante speciale del Regno Unito per gli Investimenti e il Commercio Internazionale”, file che si presume siano stati passati a Epstein. La polizia della valle del Tamigi, secondo la Bbc, sospetta che nel caso sia coinvolta anche una donna, di cui al momento non si conoscono le generalità, che sarebbe stata inviata nel Regno Unito da Jeffrey Epstein per consumare un rapporto sessuale con l’ex principe, che continua a professarsi estraneo alle accuse.
Le autorità non hanno confermato né smentito la notizia. ”Nell’ambito delle nostre indagini, oggi abbiamo arrestato un uomo sulla sessantina di Norfolk con l’accusa di cattiva condotta nell’esercizio della sua funzione pubblica e stiamo effettuando delle perquisizioni presso alcuni indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk”, si legge in una nota divulgata alla Bbc dal dipartimento di polizia della Valle del Tamigi. “Al momento l’uomo è ancora sotto custodia della polizia. Non faremo il nome dell’uomo arrestato, come previsto dalle linee guida nazionali. Vi ricordiamo inoltre che il caso è attualmente in corso, quindi prestate attenzione a qualsiasi pubblicazione per evitare di incorrere nel reato di oltraggio alla Corte”. Al caso però, come confermato alla Bbc, collabora anche la polizia del Norfolk, che ha informato l’emittente di “sostenere un’indagine della polizia della valle del Tamigi su cattiva condotta nell’esercizio di una funzione pubblica”
“Dopo un’attenta valutazione, abbiamo avviato un’indagine su questa accusa di cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica”, ha dichiarato oggi il vice capo della polizia Oliver Wright alla stampa britannica. “È importante proteggere l’integrità e l’obiettività della nostra indagine mentre lavoriamo con i nostri partner per indagare su questo presunto reato. Comprendiamo il notevole interesse pubblico per questo caso e forniremo aggiornamenti al momento opportuno”.
Seppur in custodia cautelare, attualmente non è noto dove sia detenuto l’ex principe Andrea, se sia già stato interrogato o se le accuse riguardino soltanto il “caso Epstein”. Un sospetto, secondo la legge britannica, può essere trattenuto per un massimo di 96 ore, un provvedimento che però richiede più proroghe da parte della polizia e il parere della magistratura. Nella maggior parte dei casi, secondo quanto riferito dall’emittente radiofonica Bbc 5 Live, i fermati vengono trattenuti per un periodo compreso tra le 12 o le 24 ore prima di essere formalmente accusati o rilasciati in attesa di ulteriori indagini. L’arresto, come confermato all’emittente dall’ex sovrintendente capo della polizia metropolitana britannica Dal Babu, permette agli agenti di “accedere ad apparecchiature informatiche, file, fotografie e qualsiasi altra prova” e consente inoltre di “effettuare perquisizioni in qualsiasi immobile di sua proprietà o da lui occupato, o in qualsiasi altro immobile da lui controllato”.
La polizia infatti ha perquisito quest’oggi anche il Royal Lodge, la vasta proprietà di 30 stanze immersa nell’idilliaco parco di Windsor Great Park dove l’arrestato ha vissuto fino a poco più di due settimane fa. Inoltre l’ex premier laburista Gordon Brown ha fatto sapere alla Bbc di aver inviato una lettera di cinque pagine a diverse forze di polizia del Regno Unito, tra cui la Metropolitan Police, la Sussex Police e la Thames Valley Police (responsabile dell’indagine), fornendo nuove e ulteriori informazioni tratte dai fascicoli Epstein. Informazioni che, secondo l’ex capo del governo britannico, si aggiungono a già fornite alle forze dell’ordine la scorsa settimana, in cui “esprimeva la sua preoccupazione affinché si garantisca giustizia per le ragazze e le donne vittime di tratta”.
La nota di re Carlo
Sulla questione è intervenuto anche il monarca britannico, fratello dell’arrestato. “Ho appreso con profonda preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor e il sospetto di cattiva condotta nell’esercizio della sua carica pubblica”, ha scritto re Carlo in una nota inviata alla Bbc. “Quello che segue è il processo completo, equo e corretto attraverso il quale questa questione verrà indagata nel modo appropriato e dalle autorità competenti. In questo, come ho già detto, hanno il nostro pieno e sincero sostegno e la nostra cooperazione. Voglio dirlo chiaramente: la legge deve fare il suo corso. Poiché questo processo è in corso, non sarebbe opportuno per me commentare ulteriormente la questione. Nel frattempo, la mia famiglia e io continueremo a svolgere il nostro dovere e a servire tutti voi”.
Una posizione condivisa, secondo quanto riporta la Bbc, all’interno della Royal family, che non è stata avvisata in anticipo dell’arresto dell’ex numero due nella linea di successione al trono. Anche il Principe e la Principessa del Galles, William e Kate, infatti “sostengono la dichiarazione del Re in seguito all’arresto di Andrew Mountbatten-Windsor”.
La reazione del governo di Londra
Ma anche il governo laburista del premier Keir Starmer sostiene l’operato della polizia. “Nessuno è al di sopra della legge”, ha commentato il vicepremier e ministro della Giustizia David Lammy alla caposervizio della sezione tecnologia della Bbc, Zoe Kleinman, durante un’intervista concessa all’emittente britannica dall’India AI Impact Summit in corso da questa mattina a New Delhi, in India. “Come Ministro della Giustizia, e come ha affermato il Primo Ministro, nessuno in questo Paese è al di sopra della legge. Questa, ora, è un’indagine di polizia e deve svolgersi come di consueto”.