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Carbone sui coralli

L'Australia approva un progetto per lo scaricamento di sedimenti nel Parco marino della Grande Barriera Corallina

Di Laura Lisanti
Pubblicato il 31 Gen. 2014 alle 10:37 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:41
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Immagine di copertina

L’Australia approva un piano per scaricare milioni di tonnellate di sedimenti in un’area molto vicina al Parco della Grande Barriera Corallina, al largo delle coste dello stato del Queensland. La decisione fa parte dell’operazione per di espansione del porto di carbone di Abbot Point uno dei più grandi al mondo.

La barriera di corallo più ricca ed estesa del pianeta è in pericolo secondo gli ambientalisti e gli oppositori del provvedimento. Il suo ecosistema, già dichiarato a rischio nel 2012 da un rapporto del’Unesco, verrebbe distrutto dall’enorme quantità di detriti previsti dal progetto, circa 3milioni di metri cubi secondo le stime.

Il ministro australiano dell’ambiente Greg Hunt, ha assicurato che saranno prese le dovute misure di sicurezza per evitare qualunque danno alla barriera, agli animali, alle piante e alle acque. Ha inoltre specificato che in nessun modo la Barriera Corallina sarà colpita direttamente dai sedimenti provenienti dagli scavi del porto.

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