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Home » Esteri

Cameron e gli immigrati

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Divieto di accesso ai sussidi per l'alloggio e altre restrizioni. David Cameron limita i benefici degli immigrati rumeni e bulgari

Il premier inglese David Cameron ha annunciato una serie di restrizioni alle garanzie di cui godono i lavoratori migranti dell’Unione Europea, tra cui il divieto di accesso ai sussidi per l’alloggio per tutti i nuovi arrivati.

Queste misure, approvate dai partner di governo dei Tories, i Liberal Democratici, sono state varate per placare le preoccupazioni dei cittadini inglesi circa l’ondata di migrazione proveniente dalla Bulgaria e dalla Romania.

Le preoccupazioni dell’opinione pubblica derivano dal fatto che l’Unione Europea dal mese di gennaio toglierà i controlli sulla transizione di rumeni e bulgari, in quanto membri dell’Unione. Il Regno Unito teme che il numero degli immigrati provenienti da questi Paesi possa aumentare.

Secondo le misure del pacchetto di restrizioni di Cameron i nuovi arrivati in cerca di lavoro non potranno rivendicare il sussidio per l’alloggio; nessun migrante potrà rivendicare l’indennità di disoccupazione per più di sei mesi, a meno che non dimostri di avere una buona prospettiva di lavoro, e verrà introdotta una nuova soglia minima di reddito necessario per aver diritto ad alcuni benefici, come il supporto al reddito stesso.

A livello europeo, Cameron vuole anche un accordo più ampio sulla libera circolazione dei lavoratori. In un articolo del Financial Times intitolato “Free movement within Europe needs to be less free”, scrive: “Dobbiamo riconoscere che la libera circolazione è diventata un fattore scatenante di vasti movimenti di popolazione causati da enormi disparità di reddito. Questo sta sottraendo talento a Paesi che invece hanno bisogno dei propri cittadini migliori”. E aggiunge “Bisogna riconoscere che la libera circolazione è un principio fondamentale dell’Unione europea, ma non può essere completamente senza riserve”.

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