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La Bbc ha contato le morti celebri del 2016 per capire se è stato davvero un anno terribile

In molti sostengono da mesi che quest'anno sia stato particolarmente infausto, ma l'emittente britannica ha confrontato i dati con gli anni passati per capire se sia così

Di TPI
Pubblicato il 20 Dic. 2016 alle 12:57 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 22:47
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Immagine di copertina

Sono stati molti i tweet, i post o gli articoli dedicati all’argomento, e ormai è diventato un luogo comune: il 2016 è stato “l’anno peggiore di sempre”, almeno per il numero di amatissime celebrità passate a miglior vita.

A gennaio le cose non erano iniziate nel migliore dei modi con la morte di David Bowie, scomparso dopo una battaglia col cancro il 10 gennaio 2016 a 69 anni, e poco tempo dopo Alan Rickman, l’indimenticato Professor Piton della saga cinematografica di Harry Potter, lo aveva seguito. 

Il mondo della cultura e dello spettacolo ha poi visto numerose altre “vittime del 2016” nel corso dell’anno: in Italia Umberto Eco, Ettore Scola e Dario Fo, all’estero il cantante Prince, l’ex membro degli Eagles Glenn Frey, il cantautore canadese Leonard Cohen, il bassista re del progressive Greg Lake, senza dimenticare l’attore Gene Wilder di Frankenstein Jr e Willy Wonka.

Anche il mondo dello sport non è stato particolarmente fortunato, con la morte di due icone, una del pugilato e l’altra del calcio, come Muhammad Ali e Johan Cruijff, mentre la politica ha visto la scomparsa di nomi notissimi come Fidel Castro e Shimon Peres.

L’art director britannico Chris Barker ha addirittura realizzato un’illustrazione che, riprendendo la celebre copertina del disco Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, mette insieme in un collage i volti degli scomparsi nel 2016.

Ma è davvero stato un anno così terribile per quanto riguarda le “morti celebri”? Alla Bbc, emittente nazionale britannica, l’editor dei necrologi Nick Serpell ha avuto il compito di controllare se l’anno in corso sia stato effettivamente peggiore di quelli passati in quanto a nomi noti che ci hanno lasciato.

Messaggio politico elettorale. Committente: Tobia Zevi

Serpell ha quindi contato il numero di “coccodrilli” utilizzati nel 2016, ovvero gli articoli così chiamati in gergo giornalistico che vengono preparati in anticipo per commemorare la morte di una persona non ancora scomparsa, da tenere pronti per l’evenienza. 

I risultati della sua ricerca, ovviamente parziale visto che come metodo prendeva in considerazione solo gli articoli già pronti, hanno in effetti dimostrato che nei primi tre mesi dell’anno la quantità di morti celebri è stata il doppio che nel 2015, e cinque volte la cifra del 2012.

Per quanto riguarda la seconda parte dell’anno, però, le statistiche sono state meno drammatiche, con numeri sostanzialmente in linea con quelli riportati negli stessi mesi degli ultimi quattro o cinque anni. Il picco dei primi mesi ha comunque fatto sì che, considerando l’anno 2016 nel suo complesso, ci sia stato un utilizzo di necrologi pre-preparati superiore del 30 per cento rispetto al 2015.

Nel 2012, per esempio, il totale di morti celebri ammonta a 16, secondo quanto riporta Serpell proprio sul sito della Bbc, mentre nel 2013 aumentarono a 24, nel 2014 a 29, nel 2015 a 32 e nel 2016 a 42 (cifra aggiornata al 15 dicembre).

Secondo Serpell, l’aumento non è particolarmente sorprendente, perché siamo ormai a mezzo secolo di distanza dal fiorire della cultura pop e televisiva degli anni Sessanta, che rese molto più ampio il numero complessivo di persone considerate “celebrità”.

Questi i “coccodrilli” utilizzati negli ultimi anni dalla Bbc:

2012

Etta James, Davy Jones, Eve Arnold, Bob Holness, Whitney Houston, Neil Armstrong, Donna Summer, Robin Gibb, Ravi Shankar, Larry Hagman, Vidal Sassoon, Gore Vidal, Gerry Anderson, Andy Williams.

Totale: 16

2013

Frank Thornton, Richard Griffiths, Michael Winner, Tony Gubba, Hugo Chavez, Kenny Ball, Robert Kee, Richard Briers, David Coleman, Ronnie Biggs, Peter O’Toole, Nelson Mandela, Margaret Thatcher, John Taverner, John Cole, Lou Reed, David Jacobs, Sir David Frost, Seamus Heaney, Cliff Morgan, Mel Smith, Alan Whicker, Tom Sharpe.

Totale: 24

2014

Ariel Sharon, Run Run Shaw, Sir Tom Finney, Sir Christopher Chataway, Simon Hoggart, Elizabeth Jane Howard, Eusebio, Tony Benn, Clarissa Dickinson-Wright, Roger Lloyd Pack, Shirley Temple, Maya Angelou, Lauren Bacall, Richard Attenborough, Joan Rivers, Lynda Bellingham, Acker Bilk, PD James, Joe Cocker, Billie Whitelaw, Gabriel Garcia Marquez, Eli Wallach, Saeed Jaffrey, Robin Williams, Rik Mayall, Sir Jack Brabham, Lord Bannside (Ian Paisley), Sir Donald Sinden, Jeremy Lloyd.

Totale: 29

2015

Geraldine McEwan, Richard Meade, Derek Chinnery, Lee Kuan Yew, Terry Pratchett, Demis Roussos, re Abdullah, Rod McKuen, Dan Topolski, Leon Brittan, Sam Simon, Leonard Nimoy, Richie Benaud, Jimmy Hill, Keith Michell, Sue Lloyd-Roberts, Omar Sharif, Cilla Black, BB King, Lemmy Kilmister, Warren Mitchell, Colin Welland, Maureen O’Hara, Brian Sewell, George Cole, Val Doonican, Christopher Lee, Hugh Scully, Baron (Geoffrey) Howe, Baron (Denis) Healey, Charles Kennedy, Nicholas Winton.

Totale: 32

2016

Ed Stewart, Baron (Cecil) Parkinson, Paul Daniels, Cliff Michelmore, Lord Avebury (Eric Lubbock), Nancy Reagan, Pierre Boulez, David Bowie, Frank Finlay, Alan Rickman, Sir Terry Wogan, Margaret Forster, John Chilton, Ronnie Corbett, Zaha Hadid, Barry Hines, Peter Maxwell Davies, Harper Lee, Sir George Martin, Robert Stigwood, Glenn Frey, Boutros Boutros-Ghali, Tony Warren, Garry Shandling, Victoria Wood, Leonard Cohen, Andrew Sachs, Gene Wilder, Caroline Aherne, Muhammad Ali, Carla Lane, Prince, Sir Jimmy Young, Fidel Castro, Robert Vaughn, Arnold Palmer, Elie Wiesel, Shimon Peres, Burt Kwouk, Peter Shaffer, Greg Lake , Peter Vaughan.

Totale: 42

(Un grafico sulla distribuzione di “morti celebri” negli ultimi anni, divisi tra quelli scomparsi nel periodo gennaio-marzo e aprile-dicembre. Credit: Bbc)


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