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Chi era Abdelsalam Lassoued, l’attentatore di Bruxelles: “Nel 2011 era sbarcato a Lampedusa”

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Chi è Abdelsalam Lassoued, l’attentatore di Bruxelles

Abdelsalam Lassoued, l’attentatore tunisino che nella serata di lunedì 16 ottobre ha ucciso due uomini a Bruxelles, nel 2011 era sbarcato a Lampedusa con un barchino.

Lo rivela La Repubblica, secondo cui il 45enne, ucciso dalla polizia in uno scontro a fuoco nel quartiere di Schaerbeek, si era successivamente trasferito in Svezia, Paese dal quale sarebbe stato espulso per rientrare in Italia dove nel 2016 venne indicato già dalla Digos a Bologna come radicalizzato.

L’attentatore di Bruxelles è stato individuato dalla polizia grazie a una soffiata, così come confermato da una nota della procura federale belga: “Questa mattina, poco dopo le 8, un testimone ha informato la polizia di Bruxelles di aver avvistato il presunto autore dell’attentato in un negozio di alcolici a Schaerbeek”.

“Sul posto è intervenuta la polizia. Durante l’intervento sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco da parte della polizia e il sospettato è stato ucciso. I soccorsi hanno tentato di rianimarlo, è stato trasferito in ospedale dove è stato dichiarato morto alle 9,38. Nel bar sono stati trovati un’arma e una borsa di vestiti” si legge ancora nella nota.

Secondo le prime indagini, l’uomo avrebbe agito da solo mentre nella sua abitazione è stata ritrovata un’arma compatibile con quella utilizzata nell’attentato.

L’attentato di Bruxelles

Subito dopo l’attacco nel centro di Bruxelles, in cui sono morte almeno due persone, il presunto killer, Lassoued Abdeslam, 45 anni, richiedente asilo tunisino, ha postato un video su Facebook in cui ha rivendicato la sua appartenenza all’Isis, lo Stato islamico, vantandosi di aver eliminato dei non credenti e affermando di avere sparato per “vendicare i musulmani”. Il filmato è rimasto online per diversi minuti per poi essere cancellato. L’uomo, radicalizzato, era già noto ai servizi di intelligence.

Il sospettato, secondo quanto si legge sul sito della testata belga Sudinfo.be che cita fonti qualificate anonime, era conosciuto ai servizi di intelligence federali per la sua radicalizzazione islamica. Un’informazione che resta comunque “da confermare” ufficialmente. La tv belga Rtbf ha invece sostenuto che era noto alle autorità tunisine per dei fatti legati ad attività terroristiche.

L’uomo, secondo quanto riportano i media belgi, citando informazioni apprese dai servizi di sicurezza, è un richiedente asilo dal 2019 e che sarebbe domiciliato a Schaerbeek, quartiere noto per essere il luogo da cui proveniva uno degli attentatori dell’Isis che entrarono in azione nella stessa capitale del Belgio negli anni più sanguinosi del terrorismo islamico in Europa.

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