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Home » Esteri

Armi chimiche in Siria

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Obama conferma l'uso di armi chimiche in Siria, ma preferisce indagare ancora prima di considerare opzioni militari

Barack Obama ha confermato le prove sull’uso di armi chimiche in Siria. “Quello che abbiamo ora è la prova che armi chimiche sono state utilizzate all’interno della Siria, ma non sappiamo come sono state utilizzate, quando e chi le ha usate” ha spiegato ieri nel corso di un briefing per giornalisti. Il presidente statunitense ha ribadito volontà di non prendere decisioni affrettate senza essere assolutamente sicuri dei fatti.

“Se agissimo senza prove concrete ci troveremmo incapaci di mobilitare la comunità internazionale”, ha detto Obama. Tuttavia, ha anche ammesso che il Pentagono sta lavorando dallo scorso anno su una serie di opzioni militari, che verrebbero attuate se Washington potesse stabilire “una chiara documentazione dei fatti”. I funzionari di Damasco hanno insistito pubblicamente che il governo siriano non è responsabile per l’uso di armi chimiche.

Obama ha consultato lunedì il presidente russo Vladimir Putin sulla Siria, sollecitando la Russia a fare pressione per le dimissioni di Assad. Il governo di Putin ha negato il sostegno a qualsiasi intervento in Siria e ha difeso il regime contro la censura in corso alle Nazioni Unite.

Obama ha detto che considererà tutte le opzioni disponibili. Il segretario di Stato John Kerry ha recentemente messo in guardia sulle limitate azioni militari possibili degli Stati Uniti contro la Siria. Imporre una no-fly zone farebbe ben poco per contenere la minaccia di armi chimiche, rischiando anche di esporre i piloti statunitensi alle “altamente efficaci” difese aeree siriane.

 

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