Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Ai Weiwei chiuderà la sua mostra a Copenhagen per protesta contro la legge anti-immigrazione

Immagine di copertina

L'artista e attivista spera che il suo gesto inneschi un dibattito sul tema dei migranti

L’artista e dissidente cinese Ai Weiwei ha deciso di interrompere la sua mostra in corso in Danimarca per manifestare il suo dissenso contro la legge approvata ieri dal parlamento danese sulla confisca dei beni ai migranti. A Copenhagen, alla Faurschou Foundation era in corso un’esposizione, “Raptures”, inaugurata nel marzo 2015 e che sarebbe dovuta rimanere aperta fino all’aprile 2016, ma che invece chiuderà i battenti in anticipo. Anche il direttore della galleria d’arte, Jens Faurschou, dal sito della fondazione, sostiene la decisione dell’artista e si rammarica che il parlamento danese non abbia scelto di essere in prima linea in Europa per risolvere la crisi umanitaria in corso e abbia deciso invece di percorrere una linea politica disumana. 

“Quando mi sono svegliato oggi non mi aspettavo di ottenere quella chiamata”, ha raccontato Jens Faurschou al Guardian, “Ma non sono stato sorpreso dalla sua reazione. Mi ha chiamato da una spiaggia di Lesbo, dove sta girando un documentario sui profughi in arrivo dal Medio Oriente”, ha continuato il direttore, spiegando di non aver provato a dissuaderlo. Sulla stessa isola di Lesbo, in Grecia, l’artista ha in progetto di costruire un memoriale per i profughi annegati nel tentativo di raggiungere l’Europa. 

La legge approvata il 26 gennaio in parlamento, con il voto di quasi tutti i partiti, anche quello socialdemocratico, ha provocato l’indignazione internazionale. Tante sono le critiche arrivate al governo danese per la norma, considerata pericolosa e contraria ai più basilari diritti umani. Il gesto simbolico di Ai Weiwei vuole innescare un dibattito sul tema. “Sta diventando un europeo, partecipa a quello che succede qui. Lo ha fatto in Cina. La gente diceva che non avrebbe avuto alcuna influenza, ma da quando si è battuto contro lo scandalo del terremoto del 2008, la Cina ha iniziato a fare qualcosa per la lotta alla corruzione. Ha una voce e la usa, lo ammiro per questo”, ha spiegato ancora Faurschou.

Ai Weiwei è l’artista più importante cinese, ma è spesso nel mirino delle autorità del suo paese. Nel 2011 è stato in carcere per 81 giorni a causa del suo ruolo di primo piano nella difesa della democrazia e dei diritti umani, e delle critiche contro il governo di Pechino. Dopo la detenzione, è stato posto agli arresti domiciliari e gli è stato ritirato passaporto.


Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica