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Home » Esteri

L’Unione europea rimuoverà due sue agenzie da Londra

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L'agenzia bancaria europea ha attualmente sede a Londra, nel quartiere finanziario di Canary Wharf ma sarà presto trasferita in un altro paese dell'Unione Europea

I capi di stato e di governo dell’Unione Europea, hanno ufficialmente lanciato la competizione tra gli stati membri per decidere chi ospiterà due agenzie europee, attualmente con sede a Londra. Il trasferimento dovrà avvenire entro il 30 marzo 2019, termine ultimo per la Brexit.

Le agenzie coinvolte sono l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e Autorità bancaria europea (Eba). La decisione ultima sarà presa nel Consiglio europeo che avverrà nel mese di novembre.

Secondo il comunicato stampa rilasciato dal Consiglio, nel 2015, l’Agenzia europea per i medicinali aveva 890 dipendenti, mentre l’Autorità bancaria europea ne aveva 189. Entrambe le autorità hanno sede a Canary Wharf, quartiere finanziario di Londra. Nello stesso anno, l’Ema ha avuto 36mila visitatori.

Nel mese di novembre ognuno dei ministri degli esteri europei voterà tre sedi possibili per ognuna delle due agenzie. La decisione sarà presa secondo un sistema di punteggi assegnati tenendo conto della preferenza espressa. La prima sede indicata dal ministro riceverà tre punti, la seconda due e la terza uno. La città che otterrà il maggior numero di punti verrà designata come sede dell’agenzia.

Per quanto riguarda l’autorità bancaria europea, secondo il quotidiano tedesco Der Spiegel, la sede più logica sarebbe Francoforte, già sede della Banca Centrale Europea, ma già altri paesi si sono mossi al riguardo. “Vienna presenta meravigliose condizioni per le istituzioni internazionali ed è per questo che ritengo che sarebbe una posizione ideale”, ha dichiarato il ministro degli esteri austriaco.

L’Unione europea si è detta anche pronta a spostare alcune delle sue agenzie nei nuovi stati membri dell’europa centrale e orientale, eppure il loro rifiuto della politica di asilo dell’Unione, in particolare la mancata partecipazione all’accoglienza dei rifugiati attualmente dislocati in Italia e in Grecia – potrebbe danneggiare la candidatura delle città dell’est.

Anche alcune città italiane sono candidate ad ospitare quelle agenzie europee che lasceranno il Regno Unito a seguito della Brexit. In particolare, il comune di Milano si è detto interessato a ospitare almeno una delle due agenzie.

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