Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un aereo di linea russo è precipitato nel Sinai

Immagine di copertina

L'aereo era partito da Sharm el-Sheikh ed era diretto a San Pietroburgo. 224 persone sono morte nello schianto

Un aereo di linea russo della compagnia Kogalymavia, conosciuta anche come Metrojet, è precipitato nella mattinata di sabato 31 ottobre sulla penisola del Sinai. Tutte le 224 persone a bordo sono morte nell’incidente. 

L’Isis avrebbe rivendicato l’abbattimento dell’aereo, un video che avrebbe mostrato il velivolo mentre veniva colpito da un razzo è stato pubblicato su Youtube, ma poi è stato rimosso. Il ministro dei trasporti russo, Maksim Sokolov, ha detto all’agenzia stampa Interfax che la rivendicazione non può “essere considerata accurata”. Le indagini sono in corso.

(Il tweet con cui Skynews dà la notizia che non ci sono sopravvissuti dell’incidente)

Il velivolo, un Airbus A321, era decollato dalla località turistica di Sharm el-Sheikh, nel Sinai, alle 05:51 ora locale ed è scomparso dai radar 23 minuti dopo il decollo.

L’aereo era diretto a San Pietroburgo in Russia con a bordo 217 passeggeri, 138 donne, 62 uomini e 17 bambini, più sette membri dell’equipaggio. 214 passeggeri erano di nazionalità russa, mentre tre erano ucraini.

(L’Airbus A321 della Metrojet precipitato nel Sinai in una foto di settembre 2015. Credit: Reuters)

I resti dell’aereo sono stati trovati nel nord del Sinai vicino la città di el-Arish. Le prime ricostruzioni avevano detto che il velivolo avrebbe avuto un’avaria e il pilota avrebbe tentato un atterraggio di emergenza. Successivamente un gruppo di miliziani dell’Isis, noto come Wilayat Sinai, avrebbe rivendicato l’abbattimento. 

Negli ultimi mesi Wilayat Sinai ha condotto diversi attacchi nel nord del Sinai, principalmente contro postazioni dell’esercito egiziano.

Inizialmente i soccorritori hanno detto all’agenzia Reuters che si sarebbero sentite delle voci dall’interno dei resti dell’aereo. Ma successivamente è stato accertato che non ci sono stati superstiti. 

La scatola nera è stata trovata.

Il primo ministro egiziano ha convocato un gabinetto speciale per fare luce su quanto è accaduto. Anche il presidente russo Vladimir Putin ha aperto un’inchiesta ufficiale per capire la natura dell’incidente. Putin ha dichiarato che il primo novembre sarà giornata di lutto nazionale.

(Il tweet con cui il sito FlightRadar24 annuncia la perdita di contatto del volo 7K9268 della compagnia Metrojet)

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica