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Home » Economia

Stellantis anticipa a novembre la produzione della Fiat 500 ibrida a Mirafiori

Immagine di copertina
Credit: AGF

La produzione della Fiat 500 ibrida a Mirafiori scatterà nel novembre di quest’anno, in anticipo rispetto al piano originario, che prevedeva l’avvio dal 2026. Lo aveva già annunciato lo scorso ottobre l’allora amministratore delegato Carlos Tavares e la conferma è arrivata ieri, martedì 11 febbraio, nel corso della seduta aperta del Consiglio regionale del Piemonte dedicato alla crisi dell’automotive.

“L’obiettivo è di arrivare a produrne 100.000 modelli l’anno, aggiungendosi alla produzione della versione elettrica”, ha spiegato Antonella Bruno, responsabile di Stellantis per l’Italia. La 500 elettrica, già oggi in produzione, “sarà completamente rinnovata e sarà sempre prodotta a Mirafiori all’inizio della prossima decade”, ha sottolineato la manager, prefigurando la stabilizzazione di 95 ingegneri sotto i 35 anni e l’assunzione di altri 22, sempre Under 35.

Stando alle previsioni, dal 2026 lo stabilimento di Mirafiori – che attraversa una profonda crisi – dovrebbe attestarsi dal 2026 intorno alle 130.000 vetture prodotte l’anno, un livello che si avvicinerebbe alle 200.000 richieste più volte da sindacati e istituzioni.

Il piano non convince però Edi Lazzi, segretario della Fiom-Cgil di Torino: “I numeri auspicati nella produzione delle auto, pari a 140.000, ci paiono ottimistici per la sola 500 come unico modello per Mirafiori”, osserva. “Poi resta il nodo delle assunzioni: quelle annunciate sono di tecnici e ingegneri che tra l’altro già lavorano a Mirafiori come consulenti, mentre servirebbero assunzioni massicce di operaie e operai destinati alle produzioni che dovrebbero essere molte più di un singolo modello”.

mirafiori
Credit: AGF

Nel 2024 il polo produttivo torinese ha assemblato appena 25.920 vetture a fronte delle 85.940 del 2023, per una flessione di circa il 70%. Attualmente il 90% della produzione è concentrato sulla 500 elettrica, mentre i volumi di Maserati GT e GC sono residuali (solo 2.250 unità prodotte l’anno scorso).

L’anno passato è stato caratterizzato da continui fermi produttivi, con la chiusura totale della linea di produzione per oltre la metà delle giornate produttive.

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