Lo spread di oggi venerdì 23 agosto in tempo reale

La reazione del differenziale Btp/Bund in una fase convulsa della caduta del governo

Di Marco Nepi
Pubblicato il 23 Ago. 2019 alle 06:12 Aggiornato il 23 Ago. 2019 alle 12:25
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Lo spread di oggi in tempo reale

Lo spread apre ancora in calo, a quota 190 punti base con un tasso di rendimento del decennale italiano dell’1,27 per cento.

Anche oggi, venerdì 23 agosto 2019, come ogni giorno, l’attenzione è massima per i valori dello spread. Il differenziale Btp-Bund è infatti un indicatore rilevante del livello di fiducia dei mercati finanziari nel confronto del nostro Paese e l’impasse politico-istituzionale può favorire una crescita dei tassi d’interesse sui titoli di Stato italiani.

Negli ultimi giorni lo spread ha dimostrato nonostante tutto una certa stabilità, muovendosi intorno ai 210-220 punti base. Ma si tratta comunque di un dato molto alto, se si considera l’elevato livello di debito pubblico e le difficoltà italiane ad abbassare il rapporto deficit/pil per tenere sotto controllo il debito.

I prossimi giorni saranno certamente importanti anche per le reazioni che potrebbero avere i mercati. La manovra di bilancio 2019 comincia ad avvicinarsi, e anche l’andamento dello spread può influenzare le misure da prendere per tenere in ordine i conti pubblici.

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Qui lo spread in tempo reale:

Cos’è lo spread: significato

Lo spread è un valore che indica la differenza di rendimento tra titoli di Stato italiani e tedeschi e nello specifico, la forbice tra il rendimento offerto dal Btp (buono del tesoro poliennale emesso dallo Stato italiano) a 10 anni e quello offerto dal suo corrispettivo tedesco, il Bund.

Oggi il differenziale viene preso come riferimento per misurare la stabilità economica di un paese in relazione con gli altri paesi. È anche un indice della fiducia dei mercati nei confronti del Paese.

Spread è dunque anche un termine generico che indica semplicemente la differenza esistente fra due valori e assume significato diverso a seconda del contesto. È dal 2011 che il termine è sotto i riflettori e al centro dell’attenzione pubblica, assumendo nello specifico il significato di differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi. All’inizio di quell’anno, il 4 gennaio, era a 173 punti. Dopo un’estate burrascosa e l’avvicendamento a Palazzo Chigi tra Silvio Berlusconi e Mario Monti, a novembre arrivò a quota 528.

Cos’è il differenziale Btp-Bund

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