La finanza e il valore strategico della comunicazione: il nuovo libro di Ivan Dompé
In "Oltre i numeri" (Sole 24 Ore), Dompé, tra i maggiori esperti di comunicazione aziendale e finanziaria in Italia, svela il dietro le quinte del potere economico italiano: tra analisi normativa, strumenti operativi e casi di studio, emerge l'analisi di una professione, quella del comunicatore aziendale, affascinante ma anche sempre più centrale
Dal caso Olivetti-Telecom alle vicende di Pirelli e Prysmian, dalle manovre recenti che hanno coinvolto Mps, Mediobanca e Generali. Sono alcuni dei passaggi chiave del capitalismo nostrano analizzati in “Oltre i numeri. Dentro la comunicazione finanziaria: regole, strategie e vita d’azienda”, il nuovo libro di Ivan Dompé, Chief Communication Officer di Acea e Adjunct Professor della Luiss Business School, tra i maggiori esperti di comunicazione aziendale e finanziaria in Italia.
Edito dal Sole 24 Ore, in edicola dal 5 novembre e in libreria dal 6 novembre, il volume – con la prefazione di Paolo Boccardelli, rettore dell’Università Luiss Guido Carli – svela il dietro le quinte del potere economico italiano. E lo fa da un punto di vista interno: nella sua carriera professionale, Dompé ha infatti ricoperto importanti incarichi nella comunicazione di Telecom Italia/Tim, Terna, Luxottica, Edison, Pirelli, oltre a essere stato portavoce di Leonardo Del Vecchio.
“Oltre i numeri” intreccia analisi normativa, strumenti operativi e casi aziendali. Approfondisce la gestione delle informazioni privilegiate, il Regolamento Consob e la Market Abuse Regulation, la costruzione dei piani di comunicazione e la misurazione dei risultati. Spazio anche alle nuove sfide dell’intelligenza artificiale e dei deepfake e ai temi ESG, con attenzione ai rischi del greenwashing.
Attraverso le voci dei protagonisti del mondo finanziario e il racconto dei momenti vissuti accanto a loro, Dompé propone una lettura critica e lucida delle dinamiche che muovono i mercati e la governance e restituisce il ritratto di una professione affascinante e sempre più centrale, sospesa tra rigore normativo, strategia e grande capacità narrativa.
Dal libro emerge come dietro le grandi manovre della finanza italiana non ci siano soltanto bilanci, mercati e complessi algoritmi. Esiste un territorio meno visibile, fatto di reputazione, relazioni e costruzione del consenso, in cui la comunicazione si trasforma in una leva strategica decisiva.
