Modello 730/2026: tutte le novità su bonus e detrazioni nella dichiarazione dei redditi
Con l’introduzione del modello 730/2026 e il recente provvedimento attuativo datato 27 febbraio, prende il via la nuova stagione delle dichiarazioni fiscali, con scadenza finale fissata al 30 settembre 2026. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su bonus e detrazioni.
Le grandi novità: l’IRPEF e gli scaglioni di reddito
L’IRPEF non è una novità assoluta, ma quest’anno è sottoposto ad una modifica: il numero degli scaglioni di reddito scende da quattro a tre. Non solo, la detrazione per i redditi più bassi viene incrementata.
Per chi guadagna meno di 15.000 euro all’anno ci sarà un risparmio. L’importo che spetterà a questa fascia di contribuenti è pari a 1.955 euro.

Le novità per i redditi più alti: detrazioni ridotte ma con qualche vantaggio
Per chi invece supera i 75.000 euro di reddito, la situazione cambia. Le detrazioni non sono più riconosciute integralmente, ma vengono applicati dei coefficienti, il che significa che il beneficio fiscale diminuisce via via che il reddito cresce.
Anche qui, però, alcune spese rimangono fuori da questa limitazione: ad esempio, le spese sanitarie, gli investimenti in start-up o PMI, e gli oneri relativi ai mutui e alle ristrutturazioni edilizie rimangono più tutelati.
Un altro punto interessante: i figli e i familiari a carico
E poi c’è il capitolo figli e familiari. Quest’anno ci sono cambiamenti significativi, a partire dai figli: la detrazione non spetta più per i figli maggiorenni, se non disabili, ma resta valida per chi ha tra 21 e 30 anni (se non ci sono disabilità).
Un altro piccolo cambiamento che riguarda i familiari a carico: i benefici sono riconosciuti solo per gli ascendenti conviventi, quindi niente più detrazioni per chi non vive con il contribuente. Per i familiari che vivono all’estero, c’è un’altra novità: il beneficio non spetta più per i cittadini non appartenenti all’Unione Europea.
Bonus edilizi: la casa al centro
Per ristrutturazioni, interventi di efficientamento energetico e lavori antisismici, la misura rimane quella del 36%. Però, attenzione: se i lavori riguardano l’abitazione principale, l’aliquota sale al 50%.
Questo vuol dire che la casa di residenza è l’obiettivo preferito delle agevolazioni fiscali, con un occhio di riguardo a chi vuole fare della propria abitazione un luogo più ecologico e sicuro.
Altri bonus: le spese scolastiche e agevolazioni per i neoassunti
le spese scolastiche quest’anno possono essere detratte fino a 1.000 euro per ciascun studente. E per chi è non vedente, c’è una detrazione aggiuntiva di 1.100 euro per il mantenimento dei cani guida. Un’ulteriore novità riguarda i neoassunti a tempo indeterminato nel 2025: i rimborsi per l’affitto e la manutenzione dell’alloggio non concorreranno a formare il reddito imponibile, fino a un massimo di 5.000 euro.
Inoltre, il fisco sta cercando di incentivare il ritorno e la crescita nelle aree montane, con crediti d’imposta specifici per i lavoratori di strutture sanitarie e scolastiche, e per i giovani che acquistano o ristrutturano casa in quelle zone.