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Home » Economia

Mediaset vuole comprare la tedesca ProSieben. Berlusconi: “Puntiamo a creare un gruppo paneuropeo”

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Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe e Mediaset. Credit: AGF

Il cda di Mfe dà il via libera all'Opa sulla media company di cui già detiene il 30%

Mediaset si lancia alla conquista dell’Europa. Mfe, la società della famiglia Berlusconi che controlla il Biscione, ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria per aumentare la sua partecipazione nel principale operatore tedesco nel settore dell’entertainment, ProSieben, di cui detiene attualmente il 30%. Lo ha annunciato la stessa Mfe dopo la riunione del consiglio d’amministrazione di ieri, giovedì 27 marzo.

Secondo l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, l’Opa rappresenta “un passo decisivo verso la creazione di un broadcaster, di una media company, davvero paneuropea, un progetto a cui lavoriamo da alcuni anni”. “Ci tengo a precisare che la nostra non è da vedere come una mossa finanziaria. Noi non siamo dei raider. Alla base di questo progetto ci sono delle forti motivazioni industriali. Vogliamo provare a incidere e a imprimere la nostra strategia anche in Germania”, ha sottolineato il manager, intervistato dal Tg5.

Mfe attualmente opera in Italia con Mediaset e in Spagna con Mediaset España. Nel 2024 il gruppo ha messo a segno ricavi netti consolidati per 2.949 milioni di euro (+5% sul 2023) con un utile di 251 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto ai 217 milioni del 2023.

“Non nascondo che un progetto così ambizioso, che riguarda anche il primo mercato d’Europa, cioè la Germania, in un settore ipercompetitivo, dominato dai giganti del web, come quello dei media, è un qualcosa che ci dà orgoglio”, afferma Pier Silvio Berlusconi. “Anche perché vorrei ricordare che Mediaset offre non solo un prodotto gratuito al suo pubblico, ma negli anni non ha mai, mai, mai ricevuto nessun finanziamento pubblico”.

“Io penso che un’azienda italiana che va a creare, appunto, il primo vero gruppo media europeo, sia un qualcosa di positivo non solo a livello economico ma che sia anche un bel segnale politico e spero i Governi di singoli Paesi vedano questa operazione con il favore che merita”, conclude l’amministratore delegato del Biscione.

LEGGI ANCHE: Continua il crollo di Tesla nell’Ue: nei primi due mesi dell’anno vendite in calo del 49%

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