Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:35
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Economia » Lavoro

La crisi di governo colpisce anche la scuola: 79mila docenti rimangono precari

Immagine di copertina
Credit: Ansa Foto d'archivio

Il testo del decreto Scuola era stato approvato "salvo intese", che ora risultano poco probabili

Crisi di governo, a rischio il decreto Scuola approvato “salvo intese”

L’ultima promessa dell’esecutivo giallo-verde, a rischio naufragio a causa della crisi di governo, è il decreto Scuola che si occupa delle assunzioni di 79mila persone, tutti docenti precari. Dall’ultimo Consiglio dei ministri, che si è tenuto lo scorso sei agosto, era uscito un testo da approvare “salvo intese”, che aveva visto dubbi da parte del Movimento 5 Stelle e che il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti aveva salutato come una “risposta forte al problema del precariato”.

I sindacati, per spingere alla sua approvazione, aveva minacciato lo sciopero sottolineando i pericoli di un anno scolastico in mano ai supplenti. L’allarme, poi, riguardava anche il reclutamento dei dirigenti scolastici.

Infatti, per l’Udir “soltanto un posto su due è stato assegnato ai neo-assunti nella regione di prima scelta”. E “tre grandi regioni, la Campania, la Sicilia e il Lazio, per indisponibilità di posti le prime due e per concorrenza esterna la terza, sono state costrette a sistemare fuori regione rispettivamente 230 vincitori la Campania, 163 la Sicilia e 186 il Lazio. Dove sono finiti i 230 neo-dirigenti scolastici campani”.

L’Anief lancia il problema cattedre scoperte per l’anno in arrivo: “ci sono alcune regioni dove i dirigenti scolastici o i presidi reggenti saranno costretti ad affidare miriadi di posti liberi a docenti non abilitati e persino senza esperienza. Soprattutto al Nord, dove la vacanza di posti è maggiore e quest’anno si è acuita per via dell’incremento di pensionamenti legato all’anticipo permesso da Quota 100, si prevede un massiccio ricorso agli aspiranti docenti individuati con la sola ‘messa a disposizione'”.

I sindacati spingono per la “responsabilità politica” ma allo stato attuale sia il concorso straordinario, che avrebbe aperto le porte a 24mila insegnanti che già hanno lavorato nella scuola alle graduatorie, sia i corsi universitari, che avrebbero abilitato altri 25mila professori (i Pas, Percorso di abilitazione speciale), sono destinati a subire almeno un rinvio.

Quanto alle assunzioni, sia dei professori sia dei neopresidi, il problema sarà cercare nelle graduatorie le figure adatte per ogni regione.

Ti potrebbe interessare
Lavoro / Carta del Docente 2026, erogazione confermata: soldi accreditati, c’è la data
Economia / Maxi concorso per 1.000 posti: basta il diploma, i dettagli
Lavoro / Assicurazioni online: la nuova frontiera della protezione per gli italiani
Ti potrebbe interessare
Lavoro / Carta del Docente 2026, erogazione confermata: soldi accreditati, c’è la data
Economia / Maxi concorso per 1.000 posti: basta il diploma, i dettagli
Lavoro / Assicurazioni online: la nuova frontiera della protezione per gli italiani
Lavoro / Le libere professioni meglio retribuite in Italia: la classifica e gli stipendi
Economia / Mercato del lavoro: quali settori assumeranno di più in Italia?
Lavoro / Scuola e orientamento: come presentarsi competitivi al mondo del lavoro grazie al network
Economia / Viaggio all’interno del BITE, il cuore dell’innovazione alimentare di Barilla
Economia / Un paradosso tutto italiano: ereditare conviene, lavorare no
Lavoro / Benessere in ufficio: perché le aziende investono in arredi ergonomici per battere le “Grandi Dimissioni”
Lavoro / Portare la saldatura professionale nell’e-commerce: la sfida vinta da SaldaPro tra Industria 4.0 e sostenibilità