Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 18:01
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Economia » Lavoro

Assegni familiari arretrati, come e quando farne richiesta?

Immagine di copertina

Assegni familiari arretrati richiesta | Come e quando farla | Calcolo

Assegni familiari arretrati richiesta – Gli assegni familiari, come prestazione di sostegno al reddito erogata dall’Inps in favore delle famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati a carico dell’istituto di previdenza, vengono accreditati ogni mese in busta paga.

Molti dipendenti che procedono a farne richiesta – la cui modalità è cambiata da aprile 2019 – per la prima volta non sanno però che esiste la possibilità di richiedere anche gli assegni arretrati, cioè relativi ad anni precedenti.

Ma qual è la modalità per richiedere gli anf arretrati ed entro quando è necessario procedere?

Assegni familiari: l’Inps pubblica le nuove tabelle 2019/2020

Assegni familiari arretrati richiesta | Come e quando farla

Gli assegni familiari arretrati, cioè relativi a precedenti mensilità non percepite dal lavoratore dipendente o dal pensionato che non ne aveva fatto richiesta, vengono versati dal datore di lavoro per il periodo di sua competenza e possono essere richiesti al massimo entro cinque anni dalla data in cui il beneficiario ne ha avuto diritto, quindi dalla loro maturazione.

Questo, dunque, il termine di proscrizione relativo alla domanda di Anf arretrati, il quale decorre dal primo giorno del mese successivo a cui l’assegno si riferisce.

In due casi il termine di proscrizione viene interrotto: o quando c’è un’intimazione dell’Ispettorato del Lavoro al datore di lavoro o in caso di richiesta scritta del lavoratore al datore di lavoro o all’Inps o all’Ispettorato del Lavoro.

Lo stesso termine, peraltro, è valido anche in caso di licenziamento o non più dipendenza presso un datore di lavoro. Discorso diverso, invece, in caso di cessazione di una ditta: in questo caso, infatti, è necessario capire se tale ditta è in liquidazione o è fallita. Se nel primo caso è possibile veder liquidati gli assegni dal liquidatore, nel secondo invece sarà l’Inps a pagare le somme spettanti in termini di Anf.

Gli arretrati possono essere inoltre richiesti all’Inps mentre si percepisce Naspi o in caso di mobilità sul lavoro e cassa integrazione.

Tutto quello che c’è da sapere sugli assegni familiari

Ti potrebbe interessare
Lavoro / Lavoratori Gkn criticano il leader della Cgil Landini: “No passerelle mediatiche”
Economia / Chiude anche la Timken di Villa Carcina, 106 licenziati
Lavoro / Chiude la Gkn di Campi Bisenzio: altri 422 lavoratori lasciati a casa con una e-mail
Ti potrebbe interessare
Lavoro / Lavoratori Gkn criticano il leader della Cgil Landini: “No passerelle mediatiche”
Economia / Chiude anche la Timken di Villa Carcina, 106 licenziati
Lavoro / Chiude la Gkn di Campi Bisenzio: altri 422 lavoratori lasciati a casa con una e-mail
Economia / La Commissione europea contro l’Italia: “Il blocco dei licenziamenti è dannoso”
Lavoro / Trecento nuove assunzioni in Gi Group nel 2021
Lavoro / Concorsi pubblici 2021: tutti i bandi attivi
Lavoro / Nel Recovery addio all'Esame di Stato, basterà la laurea
Lavoro / Nomadi del digitale: un professionista su tre del settore sogna di trasferirsi grazie allo smart working
Lavoro / Riforma Brunetta e concorso scuola: ecco perché è giusto valutare i titoli al posto della preselettiva
Cronaca / Concorso per 2.800 assunzioni nella PA: bando e come candidarsi