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Eni rafforza il suo impegno per i diritti umani: pubblicato il nuovo rapporto

Di Redazione TPI
Pubblicato il 17 Giu. 2020 alle 12:05 Aggiornato il 17 Giu. 2020 alle 12:18
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Immagine di copertina
L'amministratore delegato di ENI Claudio Descalzi. Credit: ANSA/MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Eni ha pubblicato “Eni for Human Rights“, un nuovo rapporto  che fornisce informazioni sul suo impegno per il rispetto dei diritti umani. Questo il commento dell’amministratore delegato Claudio Descalzi: “Questo impegno assume una rilevanza crescente in un mondo che sta affrontando le conseguenze della pandemia di Covid-19, in termini di salute e di preoccupazioni economiche per i lavoratori e le comunità, che amplificano le disuguaglianze già esistenti e i persistenti sentimenti razzisti. Ora più che mai, rafforzare il nostro impegno per il rispetto dei diritti umani è fondamentale per affrontare le sfide attuali. Per noi, rispettare i diritti umani significa innanzitutto riconoscere il valore di ogni persona, garantire la sua dignità, la sicurezza e la salute, la parità delle condizioni di lavoro e, soprattutto, promuovere la diversità. Questi valori sono profondamente radicati nell’identità e nella cultura aziendale di Eni e guidano le nostre azioni e le nostre attività nei 66 Paesi in cui operiamo”.

Si tratta dell’ultimo di una serie di passi fatti da Eni con l’obiettivo di diffondere e consolidare la cultura del rispetto dei diritti umani. L’azienda ha rafforzato le proprie procedure interne per dar forma a un processo strutturato di due diligence, ha adottato il nuovo Codice Etico e il Codice di Condotta dei fornitori, che delinea i requisiti a cui tutti i fornitori sono tenuti a conformarsi. Il rapporto si basa sul lavoro svolto da Eni negli ultimi 6 anni. Nel settembre 2019, l’azienda ha lanciato una nuova missione aziendale, che si ispira agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite per una transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio che sia socialmente equo, mirando a minimizzare i divari esistenti tra i Paesi.

Inoltre, nel dicembre 2018, l’azienda ha adottato la Dichiarazione di Eni sul rispetto dei diritti umani, che riflette le tematiche più rilevanti in materia di diritti umani, in linea con i Principi Guida dell’ONU su imprese e diritti umani (UNGPs). Per promuovere una conoscenza condivisa in materia di diritti umani e creare un linguaggio comune sul tema a livello aziendale, Eni ha realizzato programmi e iniziative di formazione. Nel 2019, oltre 19mila dipendenti sono stati formati sui diritti umani, per un totale di 25.845 ore di lezione. Nel maggio 2020 Eni è stata inclusa come “Engaged Corporate Participant” della Voluntary Principles Initiative, l’iniziativa composta da governi, organizzazioni internazionali e aziende, che promuove l’implementazione dei Voluntary Principles on Security and Human Rights, una serie di principi volti a sostenere e guidare le aziende nella gestione dei rischi legati ai diritti umani nelle attività di security.

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