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Home » Economia

“Pubblicità ingannevole contro Stellantis”: ordinato lo stop della campagna di Byd

Immagine di copertina
Credit: AGF

La pronuncia del Giurì dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria sugli spot per le rottamazioni di auto con la cinghia a bagno d'olio

Il gigante delle auto elettriche cinese Byd deve ritirare in Italia la sua campagna pubblicitaria “Operazione Purefication” perché veicola informazioni ingannevoli e scredita l’azienda concorrente Stellantis. Lo ha stabilito il Giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (Iap), ente privato che vigila sulla correttezza delle comunicazioni commerciali nel nostro Paese.

La pronuncia è stata emessa martedì 3 febbraio. Secondo il Giurì – presieduto dal vicepresidente Mario Libertini, ordinario di Diritto industriale e commerciale all’università La Sapienza di Roma – la campagna promozionale di Byd viola tre articoli del Codice dell’Autodisciplina Pubblicitaria: il 2 (comunicazione commerciale ingannevole), il 14 (comparazione) e il 15 (denigrazione).

La campagna della casa automobilistica cinese, lanciata a inizio anno, promuove la rottamazione di vetture con la cinghia a bagno d’olio. “La tua cinghia dà i numeri? Te ne diamo un po’ anche noi”, si chiede ironicamente a chi guarda, promettendo incentivi fino a 10.000 euro in caso di rottamazione.

Il riferimento ai concorrenti di Stellantis è abbastanza chiaro. A partire dal nome della campagna, in cui la parola “Purification” viene modificata con “Purefication”. Negli scorsi anni, infatti, Stellantis ha dovuto ritirare dal mercato centinaia di migliaia di auto con motore 1.2 PureTech, un motore sviluppato dal Gruppo Psa, per problemi legati proprio alla cinghia a bagno d’olio.

LEGGI ANCHE: Disastro Stellantis: la produzione in Italia crolla ai livelli del 1957

Il Giurì ha ordinato quindi a Byd di “cessare” la campagna pubblicitaria. Lo stop riguarda tutti i canali di comunicazione: tv, stampa, sito Internet e social media.

Stellantis ha commentato la decisione parlando “importante riconoscimento della necessità di tutelare i consumatori ed i concorrenti da messaggi pubblicitari scorretti” e annunciando che “continuerà a promuovere una competizione basata sulla qualità dei prodotti e su una comunicazione chiara, completa e trasparente sulle caratteristiche degli stessi”. Byd, invece, non ha commentato, ma ha già dato esecuzione a quanto disposto dal Giurì.

Da segnalare che il colosso cinese ha come suo Special Advisor per il mercato europeo Alfredo Altavilla, storico manager di Fiat e Fca, nonché ex braccio destro dell’allora amministratore delegato Sergio Marchionne.

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