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Adapt e Intesa Sanpaolo: turismo, lavoro ed emergenza abitativa. L’ottavo rapporto su welfare occupazionale e aziendale in Italia

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Da sinistra verso destra: Michele Tiraboschi, Professore ordinario di Diritto del Lavoro presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, Francesco Seghezzi, Presidente ADAPT, Tiziana Lamberti, Executive Director Sales & Marketing Wealth Management & Protection, Divisione Banca dei Territori, Intesa Sanpaolo

Analizzare quali sono le possibili evoluzioni che riguardano il welfare, con particolare attenzione ai nuovi Contratti Collettivi nazionali e aziendali, ad un settore strategico per il nostro Paese quale è quello turistico, senza dimenticare un’emergenza ancora molto sentita specie nelle grandi città come quella abitativa: sono i temi al centro dell’Ottavo Rapporto sul welfare occupazionale in Italia, curato dalla Scuola di Alta Formazione in Relazioni Industriali e di Lavoro di ADAPT, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e con il coordinamento scientifico del Prof. Michele Tiraboschi. Lo studio, presentato in questi giorni, propone una analisi qualitativa sulle tendenze evolutive del welfare, approfondendo le principali dinamiche settoriali e territoriali nel contesto economico attuale.

I Contratti Collettivi

A partire dallo studio dei rinnovi dei contratti collettivi e degli accordi aziendali siglati tra il 2022 e il 2024, il Rapporto fotografa un’evoluzione profonda del ruolo delle imprese e delle parti sociali nella costruzione di un nuovo sistema di tutele, capace di affrontare le crescenti sfide che interessano il mercato del lavoro. Rispetto alle edizioni precedenti, lo studio si avvale di una sezione interamente dedicata all’analisi delle politiche di welfare contrattuale sviluppate nei principali sistemi di relazioni industriali attraverso il monitoraggio di 132 CCNL e 616 accordi aziendali raccolti all’interno della banca dati.

Il turismo

L’attenzione della Scuola di Alta Formazione si è concentrata sul turismo, settore strategico nel nostro Paese, con particolare attenzione alle soluzioni promosse dalle parti sociali per rispondere alle esigenze del comparto e dei suoi lavoratori. Nello specifico, si sono analizzate le iniziative intraprese tramite la contrattazione collettiva e i sistemi bilaterali, le principali misure adottate per rendere il settore più sicuro e attrattivo per i lavoratori con uno sguardo proteso al futuro, con l’obiettivo di sviluppare un sistema di welfare capace di integrare le prestazioni pubbliche, anticipando proattivamente le istanze provenienti dal comparto.

Le politiche abitative a Milano

Un ulteriore approfondimento del Rapporto riguarda le politiche per la casa nel contesto milanese, come nuova frontiera per lo sviluppo di iniziative integrate tra istituzioni locali e attori privati. Il tema dell’accesso alla casa non riguarda più solo le fasce tradizionalmente fragili, ma rappresenta un fenomeno diffuso, preoccupando anche le imprese che necessitano di attrarre e trattenere talenti in città. Attraverso un’analisi delle criticità che caratterizzano il tema dell’abitare a Milano, sono state oggetto di attenzione alcune prime iniziative aziendali e contrattuali volte al contenimento del caro-affitti.

La previdenza complementare

Un intero capitolo è infine dedicato al ruolo della previdenza complementare nei principali sistemi contrattuali, con l’obiettivo di analizzare le modalità di adesione e finanziamento dei fondi negoziali di categoria previsti dai contratti collettivi nazionali per poi estendere l’indagine, alla luce delle peculiarità di alcuni sistemi di relazioni industriali, anche ad alcuni modelli che possono essere definiti “territoriali” e “aziendali”.

Le dichiarazioni

Michele Tiraboschi, Coordinatore scientifico di ADAPT, spiega: “Con questo Ottavo rapporto su il Welfare occupazionale e aziendale in Italia ci proponiamo di continuare ad offrire e aggiornare un quadro sufficientemente ampio e attendibile di informazioni, modelli e linee di azione, utile a orientare nel merito le scelte di lavoratori e imprese, e contribuire a ricondurre in una logica di sistema le molteplici e variegate esperienze in atto, inquadrando il tema del welfare aziendale e occupazionale nell’ambito di quella che abbiamo da tempo definito come la nuova grande trasformazione del lavoro. Una trasformazione rispetto alla quale il welfare aziendale e occupazionale, se utilizzato correttamente, può rappresentare uno dei principali ambiti entro cui delineare un nuovo ordine economico e sociale che sia sostenibile per la finanza pubblica e funzionale il giusto equilibrio tra istanze della produzione e istanze della giustizia sociale”.

Tiziana Lamberti, responsabile Wealth Management & Protection della Banca dei Territori Intesa Sanpaolo: “Il Gruppo Intesa Sanpaolo svolge un ruolo pionieristico nel welfare integrativo, sia verso i propri dipendenti attraverso fondi pensione, fondi sanitari e strumenti innovativi in grado di armonizzare il tempo lavorativo con la vita privata sia verso le aziende clienti, mettendo a disposizione una piattaforma, Welfare Hub, di relazione digitale e multicanale per favorire programmi di welfare per il personale. Inoltre, la Divisione Banca dei Territori in collaborazione con la Divisione Insurance del Gruppo, propone soluzioni di previdenza complementare e coperture collettive per rischio infortuni e salute alle aziende”.

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