I 6 punti del piano Colao per rilanciare l’Italia

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 8 Giu. 2020 alle 16:47
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Il piano per rilanciare il Paese dopo l’emergenza Coronavirus sta pian piano prendendo forma. Il comitato di esperti guidato da Vittorio Colao, ha consegnato questa mattina alla Presidenza del Consiglio il suo rapporto finale che verrà illustrato nei prossimi giorni. Gli ambiti individuati sono: Imprese e Lavoro; Infrastrutture e Ambiente; Turismo, Arte e Cultura; Pubblica Amministrazione; Istruzione, Ricerca e Competenze; Individui e Famiglie. Il piano prevede una ventina di proposte operative per ambito.

Si tratta di proposte per interventi immediati, a costo zero, e altre indicazioni su riforme di medio-lungo respiro. Tra le misure proposte lo sblocco di infrastrutture per 100 miliardi di euro con il ricorso al “modello Genova”; l’eliminazione della responsabilità penale dei datori di lavoro per i lavoratori che si ammalano di Covid-19 nell’esercizio delle loro mansioni; programmi di sviluppo degli asili nido; il potenziamento delle infrastrutture digitali della pubblica amministrazione; l’obbligo di quote rosa nelle istituzioni.

Entro 48 ore, secondo quanto si apprende, Conte e Colao dovrebbero tenere un intervento pubblico per illustrare i contenuti del piano. Poi sarà il premier a dare indicazioni chiare agli esperti, se sarà richiesto di proseguire il lavoro, se sarà richiesto invece di approfondire specifici ambiti con i Ministeri, oppure se la task force verrà definitivamente congedata.

“Il Comitato – si legge nella nota – che ha operato su base volontaria e senza costo alcuno per la collettività – ha ringraziato il Presidente del Consiglio per l’opportunità offerta di mettere a disposizione delle istituzioni della Repubblica le proprie competenze. Un particolare ringraziamento va ai funzionari delle Istituzioni che nelle otto settimane di lavoro hanno contribuito, agevolato e supportato sul piano tecnico le attività del Comitato”.

E proprio oggi arrivano i nuovi dati sulle previsioni dell’andamento dell’economia italiana. Come riportato nel report ‘Le prospettive per l’economia italiana nel 2020-2021′ l’Istat prevede una marcata contrazione del Pil nel 2020 (-8,3 per cento) e una ripresa parziale nel 2021 (+4,6 per cento). Secondo l’Istituto nazionale di statistica nell’anno in corso la caduta del Prodotto interno lordo sarà determinata prevalentemente dalla domanda interna al netto delle scorte (-7,2 punti percentuali) condizionata dalla caduta dei consumi delle famiglie e delle Isp (-8,7 per cento) e dal crollo degli investimenti (-12,5 per cento), a fronte di una crescita dell’1,6 per cento della spesa delle Amministrazioni pubbliche. Anche la domanda estera netta e la variazione delle scorte sono attese fornire un contributo negativo alla crescita (rispettivamente -0,3 e -0,8 punti percentuali).

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