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Premio Strega 2019, il vincitore della 73esima edizione è Antonio Scurati con “M. Il figlio del secolo”

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 4 Lug. 2019 alle 21:30 Aggiornato il 5 Lug. 2019 alle 00:39
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Immagine di copertina

Premio Strega 2019 vincitore | Chi ha vinto | Chi è | I cinque finalisti | Giuria | I grandi esclusi

PREMIO STREGA 2019 VINCITORE – Giovedì 4 luglio 2019 è stato proclamato il vincitore del Premio Strega. La premiazione è stata trasmessa in diretta su Rai 3 a partire dalle 23:00 con la conduzione di Pino Strabioli.

Ma chi ha vinto il Premio Strega 2019? Ecco il nome del vincitore: Antonio Scurati con il suo “M. Il figlio del secolo”.

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+++ Il vincitore del premio Strega 2019 è Antonio Scurati con “Il figlio del secolo” +++

Il libro è edito da Bompiani. Qui abbiamo raccontato di cosa parla il romanzo.

Ha ottenuto 228 voti.

Il Premio Strega è il premio più importante e ambito della letteratura italiana e, giunto alla sua 73esima edizione, quest’anno ha visto in gara (come al solito) cinque autori che hanno superato la prima scrematura della dozzina.

Pino Strabioli, durante la serata finale, intervista e dialoga con gli autori riguardo i rispettivi romanzi, mostrando immagini che raccontano l’ambientazione delle loro opere. Al fianco del conduttore, figura l’attrice Piera Degli Esposti.

Tutto quello che c’è da sapere sul Premio Strega 2019

La serata, inoltre, vuole ripercorrere anche le origini del Premio Strega ricordando alcune punte di diamante della nostra letteratura come Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa che ha ottenuto la vittoria nel 1959 oppure La Chiave a stella di Primo Levi.

La serata finale del Premio Strega, come da tradizione, si terrà nella preziosa cornice del Ninfeo di Valle Giulia a Roma.

Ma chi ha vinto questa 73esima edizione del Premio Strega? Una cinquina composta da tre autrici e due autori quest’anno, ma chi ha trionfato?

Premio Strega 2019 vincitore | I cinque candidati

Alla finale sono arrivati in cinque: quella di questa sera è stata una battaglia all’ultimo voto che ha visto scendere in campo Antonio Scurati con il suo “M. Il figlio del secolo”, che alla selezione della cinquina aveva ottenuto 312 voti (il numero più alto) ed era stato identificato come il più quotato alla vittoria di quest’edizione.

A seguire, troviamo Benedetta Cibrario con il suo romanzo “Il rumore del mondo”, edito da Mondadori e che in fase di selezione della cinquina aveva ottenuto 203 voti. Ancora, segue Marco Missiroli che con Fedeltà aveva portato a casa 189 voti e il Premio Strega Giovani.

Marco Missiroli vince il Premio Strega Giovani 2019

Claudia Durastanti con il romanzo La straniera aveva ottenuto 162 voti e infine Nadia Terranova si è classificata al quinto posto con Addio Fantasmi e 159 voti.

Premio Strega 2019 vincitore | La giuria

La mastodontica giuria del Premio Strega può contare su 660 membri, coloro che hanno determinato la dozzina dei semifinalisti e poi, lo scorso giugno, la cinquina finale.

Tra questi, la fetta più grande è rappresentata dagli storici Amici della domenica, ben 400 votanti; a seguire 200 votano dall’estero e solo selezionati da venti istituti italiani di cultura, 40 sono lettori forti selezionati da 20 librerie associate all’Ali e 20 voti collettivi tra biblioteche, università e circoli di lettura, 25 dei quali coordinati dalle Biblioteche di Roma.

La cinquina ufficiale del Premio Strega 2019

Premio Strega 2019 vincitore | Il più quotato

Dopo aver ufficializzato la cinquina, in molti hanno iniziato a tirare le somme e il più quotato alla vittoria del Premio Strega di quest’anno è stato Antonio Scurati. Questa è la sua terza partecipazione al celebre premio letterario: Il bambino che sognava la fine del mondo nel 2009 e Il padre infedele nel 2014.

“Sono recidivo, è la terza volta che entro in cinquina. Ad approfondire Mussolini ho lavorato 5 anni, ho iniziato in tempi non sospetti. C’è bisogno di capire fino in fondo il fascismo. All’inizio Mussolini era privo di idee e strategie e aveva un’unica meta: il potere. Questo libro è solo il primo di una trilogia che va da San Sepolcro a piazzale Loreto”, ha commentato Scurati.

Premio Strega 2019 vincitore | Cosa vince

All’autore o autrice che porterà a casa il Premio Strega è assicurata una percentuale media di crescita delle vendite del 500 %, una stima che arriva dallo studio di Michela Ponzo e Vincenzo Scoppia, i quali hanno effettuato il loro studio sulle classifiche dei libri più venduti in Italia dal 1975 al 2005 e hanno notato come uno degli autori meglio premiati dal mercato è stato Paolo Giordano con “La solitudine dei numeri primi” nel 2008; in seguito alla vittoria del Premio Strega, il romanzo arrivò a un milione di copie vendute.

Un altro esempio è quello di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017 con “Le otto montagne”: l’autore ha venduto 200 mila copie del suo romanzo e ha usato parte dei proventi per comprare una stalla accanto alla baita di montagna dove vive; ultimo ma non per importanza ha raggiunto un obiettivo: riuscire a vivere scrivendo. “Non so quanti siamo in Italia, forse una decina o giù di lì”, ha specificato Cognetti.

Premio Strega 2019 vincitore | I grandi esclusi

In principio erano dodici: prima ancora di selezionare la cinquina finalista, erano stati selezionati dodici autori con dodici opere. I grandi esclusi di questo Premio Strega 2019 sono stati Paola Cereda con Quella metà di noi (edito da Perrone Editore), Eleonora Marangoni con Lux (Neri Pozza), Cristina Marconi con Città irreale (Ponte delle grazie), Marina Mander con L’età straniera (Marsilio Editore), Mauro Covacich con Di chi è questo cuore (La nave di Teseo), Valerio Aiolli con Nero Ananas (Voland) e Pier Paolo Giannubilo con Il risolutore (Rizzoli).

Non sono mancati i commenti riguardo una forte presenza femminile al Premio Strega anche quest’anno. Secondo il presidente dell’Associazione librai italiani (Ali) Pier Paolo Ambrosini, “le donne sono lettrici forti, così come spettatrici di teatro: non c’è da stupirsi se, essendo loro a frequentare maggiormente le librerie, siano soprattutto loro, poi, a cimentarsi nella scrittura”.

Quest’anno Einaudi ha potuto portare nella dozzina e poi nella cinquina due suoi romanzi: Fedeltà di Missiroli e Addio Fantasmi di Nadia Terranova; stessa sorte per La nave di Teseo, che ha potuto contare su La straniera della Durastanti in cinquina e su Di chi è questo cuore nella dozzina.

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