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Home » Cultura

Marosi Festival, quando l’arte è vulcanica: oltre 20 artisti italiani e stranieri sui tetti di Stromboli e nella natura selvaggia

Immagine di copertina
Credit: Marosi Festival

Installazioni visive, danze sensoriali e acrobazie ispirate ai poeti Rainer Maria Rilke e Federico Garcia Lorca. Dal 21 al 25 giugno, oltre 20 artisti italiani e stranieri si esibiscono nell’arcipelago delle Eolie coinvolgendo isolani, viaggiatori e performer in una sperimentazione artistica collettiva. Sospesi tra mare e cielo

I movimenti tap, il suono di banda che va a inseguire il mare, il vulcano che assume le sembianze femminili. La musica tattile, i preludi e le fughe di Bach. Laddove un vulcano genera idee, conoscenza, processi produttivi. Tutto questo è il Marosi Festival, giunto quest’anno alla quinta edizione in corso nell’arcipelago delle Eolie dal 21 al 25 giugno.

Cinque giorni in cui Stromboli accoglie oltre 20 artisti provenienti dall’Italia e dal mondo. «Quest’anno», raccontano le direttrici artistiche del Marosi Festival, Giulia Ferrato e Anna Basti, «torniamo con il tema “Variations on the Roofs”». «Oltre agli spazi pubblici, saranno ancora i tetti delle case il luogo di lavoro degli artisti per la costruzione di performance, pratiche e happening sospesi tra mare e cielo. Il territorio non è solo il luogo in cui il Marosi Festival accade ma è componente drammaturgica del suo svolgimento».

Ma non finisce qui: dal prossimo settembre fino al giugno 2024, il Marosi Festival darà vita ad “Around A Process of Making”, un percorso di alta formazione in cui artisti emergenti potranno sviluppare i propri progetti di ricerca affiancati da coach di rilievo internazionale e laboratori aperti a tutti, adulti e bambini, costituiscono il cuore della proposta “Art and Community”.

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