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Allagata la storica libreria Acqua Alta di Venezia: centinaia di libri persi

Di Marco Nepi
Pubblicato il 14 Nov. 2019 alle 07:49 Aggiornato il 14 Nov. 2019 alle 08:29
Immagine di copertina
La libreria Acqua Alta di Venezia. Credit: Instagram/Libreria Acqua Alta

La libreria Acqua Alta di Venezia allagata: persi centinaia di libri

Si chiama “Acqua Alta” perché al fenomeno dell’alta marea è abituato, ma la libreria che sorge nel cuore di Venezia non ha potuto fare niente contro il disastro che ha colpito la città in queste ultime drammatiche ore.

A raccontare quello che è successo a Libreriamo è Diana. “Noi ci chiamiamo Acqua Alta, l’acqua alta ce l’aspettiamo, ma così alta no”. Mentre parla, la donna, insieme ad altre persone, sta cercando di salvare il salvabile, conscia della situazione disastrosa in cui la libreria verte dopo le mareggiate degli ultimi giorni.

“C’è acqua dappertutto. Non eravamo pronti per una mareggiata simile. L’acqua si è alzata di 50 cm in più del previsto. Ieri mi entrava persino negli stivali da pescatore. Camminavo in punta di piedi per tentare di mettere in salvo i libri”.

I danni sono tantissimi,”centinaia” i libri persi. “Quando è così, viene da arrendersi”, continua in preda allo sconforto Diana. Come si legge su Libreriamo, nonostante la situazione terribile, la storica libreria veneziana continuerà a combattere e presto tornerà ad essere uno dei gioielli della città, uno di quelli che impreziosisce Venezia.

Per gli appassionati di libri, infatti, è impossibile recarsi a Venezia e non far visita alla Libreria Acqua Alta. Non si può non restare ammaliati da centinaia di volumi disposti uno sull’altro. Non è una libreria come le altre: niente scaffali qui, ma barchette e vasche in cui sono stipati in modo meticoloso libri di ogni tipo. L’acqua purtroppo si è infiltrata dappertutto mandando in rovina tanti, troppi volumi. La speranza, ora, è che i proprietari non si diano per vinti e continuino a combattere per la Libreria Acqua Alta e per tutti coloro che ancora non l’hanno vista, perché abbiano la possibilità di entrare in quegli spazi stretti e godere del profumo e della vista di quel piccolo grande gioiello.

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