Covid ultime 24h
casi +23.641
deceduti +307
tamponi +355.024
terapie intensive +46

“L’educazione è fuori”, convegno online con la ministra Azzolina sulla scuola aperta e diffusa

Il convegno è promosso dal Dipartimento di Studi umanistici dell'università di Macerata

Di Redazione TPI
Pubblicato il 19 Gen. 2021 alle 14:24
101
Immagine di copertina

Mercoledì 20 gennaio dalle 9.30 alle 14,30 si svolgerà online il convegno promosso dal Dipartimento di Studi umanistici dell’università di Macerata, dal titolo “L’educazione è fuori. La scuola può uscire dalla scuola”. Relatori e relatrici si avvicenderanno per dare voce ai numerosi buoni motivi per far uscire la scuola fuori dalle mura scolastiche, per renderla aperta, diffusa e all’aperto.

Prendendo spunto da una raccolta di dati e dalla documentazione raccolta durante l’estate nel contesto del green campus organizzato secondo la pratica educativa di “BimbiSvegli” di Serravalle d’Asti – scuola diffusa e aperta alla natura facente parte della rete “Piccole Scuole”- sarà possibile ragionare sui motivi che, già dai primi anni del secolo scorso, invitavano a considerare l’ambiente all’aperto come il miglior contesto per l’apprendimento, anche scolastico.

Il convegno sarà aperto dal saluto del rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato e della Ministra dell’istruzione Lucia Azzolina. Intervengono Anna Oliverio Ferraris, Giuseppe Paschetto, Gianni Marconato, Antonino Attanasio, Giampiero Monaca, Jose Mangione e Laura Parigi di INDIRE, con il coordinamento di Paola Nicolini, autrice della ricerca insieme a Evelyn Manoni, laureata UniMc in Scienze pedagogiche. Si potrà seguire l’evento attraverso piattaforma Zoom, registrandosi all’indirizzo e-mail montessori150@unimc.it, o attraverso i canali social dell’Università. La partecipazione è libera e gratuita (maggiori informazioni qui).

L’Università di Macerata ha concentrato una delle sue unità di ricerca su alcune buone pratiche della cosiddetta “outdoor education”, studiando caratteristiche e risultati, per comprendere la eventuale replicabilità di questi metodi in ambiente scolastico.

Una ricerca Unimc, in collaborazione con l’Associazione Bimbisvegli, racconta i buoni motivi per ripensare una scuola aperta e all’aperto. Mercoledì 20 gennaio, convegno online con la Ministra Lucia Azzolina.

La scuola è tornata al centro dell’attenzione a causa della lunga interruzione causata dalla pandemia. Se, in un primo momento, la didattica a distanza è sembrata un rimedio efficace, sempre più essa sta mostrando i suoi limiti, perché non può supportare, da sola, tutto il carico della crescita delle nuove generazioni. Non a caso, essa è stata più realisticamente definita come “didattica d’emergenza”.

Messaggio politico elettorale. Committente: Tobia Zevi

Molte sono state le ricerche in ambito scientifico e psico-pedagogico che si sono occupate di documentare e raccogliere dati sulle diverse modalità con cui la scuola ha tentato di far fronte all’imprevisto. Tra queste, l’opportunità di portare le interazioni di insegnamento-apprendimento fuori dalle mura scolastiche, riconosciute troppo strette per ospitare le classi e troppo pericolose per poterle utilizzare come è stato fatto da decenni.

Leggi anche: L’appello degli studenti: “Scioperiamo per chiedere chiarezza su lezioni in aula e maturità”

101
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.