Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 23:37
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cultura

L’erede di Alessandro Tassoni racconta all’Università di Padova l’antenato scrittore che porta il suo nome

Immagine di copertina

Alessandro Tassoni scrittore | Università Padova | La Secchia rapita

Alessandro Tassoni scrittore| Università PadovaAlessandro Tassoni racconta il suo antenato. Omonimo. Si chiama proprio come lui. In un convegno importantissimo, che si è svolto all’Università di Padova – esattamente nella sala delle Edicole di Palazzo Liviano – vengono ripercorse le più importanti tappe della letteratura italiana grazie al poema del Tassoni: La secchia rapita.

Una vera e propria eredità culturale importantissima per la Letteratura italiana anche nella prospettiva della questione linguistica, che vede al centro da tempo l’analisi dei poemi in ottave.

Scuolabus si rovescia a Padova: sette studenti feriti. L’autista in fuga, poi viene preso

Titolo della giornata studi: “Alessandro Tassoni e il poema eroicomico”, con i maggiori esperti del dipartimento di Studi linguistici dell’ateneo che discutono sulla figura dell’ autore de La secchia rapita, poema in ottave del 1614 (ma pubblicato a Parigi nel 1622).

Ovviamente al convegno è presente anche l’erede della dinastia, l’omonimo Alessandro Tassoni. Un vero valore aggiunto per una giornata dedicata interamente alla cultura, che vede una folta partecipazione di pubblico. Molto apprezzato l’intervento della professoressa Elisabetta Selmi, docente di Letteratura italiana.

Alessandro Tassoni scrittore | trama de La secchia rapita

Bologna e Modena ai tempi di Federico II. Un conflitto che diventa la trama del poema. I bolognesi, durante la battaglia di Zappolino, vengono respinti e inseguiti fino alle loro città. I modenesi portano via come trofeo di guerra una secchia di legno.

Al rifiuto dei modenesi di riconsegnare la secchia, i bolognesi dichiarano loro guerra. Partecipano gli dei dell’Olimpo, Apollo e Minervasi che schierano a fianco dei bolognesi mentre Marte, Venere e Bacco dalla parte dei modenesi. C’è un nuovo elemento introdotto dal Tassoni: l’entrata in campo di un esercito di donne, guidato da Ranoppia.

Tassoni, modenese d’origine, riprende la tradizione burlesca di irridere il mondo cavalleresco. Il maggiore esempio resta La secchia rapita, ambientata nel Medioevo (esattamente nel periodo federiciano). La città di Modena lo ricorda da anni con l’intitolazione di un premio.

Con la giornata studi a lui dedicata, presso l’Università di Padova, si riapre il tema dell’importanza del poema cavalleresco, fondamentale per ripercorrere le tappe linguistiche e non solo della letteratura italiana.

Ti potrebbe interessare
Cultura / Morto Roberto Calasso, padre della casa editrice Adelphi
Cultura / Jasmin. Una storia da raccontare: un libro per ricordare e riflettere
Cultura / Il regresso dell’amore filiale
Ti potrebbe interessare
Cultura / Morto Roberto Calasso, padre della casa editrice Adelphi
Cultura / Jasmin. Una storia da raccontare: un libro per ricordare e riflettere
Cultura / Il regresso dell’amore filiale
Cultura / A Vieste con Il libro possibile (XX edizione) per la seconda tappa del Festival su letteratura, legalità, scienza, attualità e musica
Cultura / La classifica aggiornata delle università italiane: Bologna l’ateneo col punteggio migliore
Cultura / “Il caso Crespi”, il libro sul caso che ha coinvolto il regista Ambrogio Crespi. La prefazione di Alfonso Giordano
Cultura / Cyclonopedia, l’entropico saggio di Reza Negarestani che racconta un mondo sconvolto
Cultura / Premio Strega, il vincitore è Emanuele Trevi con “Due vite”
Cultura / Il rider bullizzato, la ragazza palpeggiata e quella cultura machista che fa ammalare alcuni tifosi (di I. Melio)
Cultura / La letteratura attraverso gli occhi di un grande scrittore, con Alessandro Baricco