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Basta con la criminalizzazione del diritto di asilo in Europa. Lo chiede la United Against Inhumanity

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 17 Giu. 2019 alle 19:24 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:35
Immagine di copertina

Presentazione del gruppo italiano United Against Inhumanity | migranti

United Against Inhumanity presentazione gruppo italiano | migranti – I conflitti armati e la mancanza di sicurezza legata alla persecuzione e all’oppressione stanno costringendo sempre più persone a fuggire dalle loro case e a rischiare la loro vita pur di raggiungere un rifugio sicuro.

Secondo l’Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, solamente nel 2018, il numero di persone sradicate dal loro territorio contro la loro volontà ha raggiunto i 68,5 milioni.

Tuttavia, la comunità internazionale non è riuscita a fornire una risposta volta a proteggere coloro che sono costretti a fuggire.

Anzi, i governi europei hanno introdotto una serie di misure per ostacolare il sostegno alle persone bisognose di protezione, arrivando dunque a criminalizzare coloro che fuggono dalle guerre o dalle carestie.

In questo contesto, la United Against Inhumanity, un movimento globale emergente di individui e gruppi indignati dalle atrocità della guerra,  ha commissionato un il rapporto “Asylum Criminalisation in Europe and its Humanitarian Implications”, i cui risultati verranno illustrai nella giornata di martedì 18 giugno presso l’Associazione della Stampa Estera insieme alla presentazione del gruppo italiano del movimento.

Obiettivo della relazione è quello di comprendere meglio i fattori che negli ultimi anni hanno portato alla criminalizzazione del diritto di asilo nella Ue e di proporre alcune iniziative e approcci utili al contrasto delle tendenze di criminalizzazione dell’immigrazione nella Ue.