Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:41
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Uber contro il Governo Meloni: “In Italia un’ora per attendere una corsa, all’estero bastano 5 minuti”

Immagine di copertina

“Perché a Roma o Milano le persone devono aspettare 55 minuti in più per la corsa rispetto a Parigi o Madrid?”. Lo domanda al Governo il general manager di Uber Italia, Lorenzo Pireddu, che in una lettera aperta critica aspramente la normativa del settore in via di definizione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Da italiani ci siamo rassegnati a code infinite e a non trovare una corsa quando ci serve”, scrive il capo di Uber Italia. “Il nostro Governo sembra però non voler risolvere la situazione, ma addirittura andare nella direzione opposta a quello che serve ai cittadini”.

“Il tempo di attesa medio per una corsa Uber in Europa – sottolinea Pireddu – è di 5 minuti, ma secondo una nuova legge che potrebbe entrare in vigore tra qualche mese il tempo obbligatorio di attesa in Italia per un utente sarà di 60 minuti”.

“Gli italiani – conclude il manager – meritano di più. Meritano di vivere in città meno trafficate e con maggiori, non minori, opzioni di mobilità. La mia domanda, quindi, è molto semplice: dove vogliamo andare?”.

Lettera del numero uno di Uber Italia arriva a pochi giorni dalla sciopero proclamato per il 25 marzo dalle associazioni di categoria degli Ncc (Noleggio con conducente), che hanno anche organizzato un corteo di protesta a Roma.

Nel mirino degli autisti ci sono appunto i decreti ministeriali in lavorazione al Ministero. In particolare, vengono contestate l’introduzione del Registro elettronico nazionale – che impone la registrazione dettagliata dell’itinerario richiesto dal cliente, includendo orari specifici – e la norma che impone un intervallo di un’ora tra un servizio e l’altro e l’obbligo per gli autisti di fare ritorno alla base dopo aver completato un servizio.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Nicole Minetti rompe il silenzio: “Adozione regolare, mio figlio è stato curato a Boston”
Cronaca / Arrestato per stalking il comico Massimo Bagnato
Cronaca / Sigfrido Ranucci: "Nordio in Uruguay nel ranch di Cipriani e Minetti". Il ministro smentisce
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Nicole Minetti rompe il silenzio: “Adozione regolare, mio figlio è stato curato a Boston”
Cronaca / Arrestato per stalking il comico Massimo Bagnato
Cronaca / Sigfrido Ranucci: "Nordio in Uruguay nel ranch di Cipriani e Minetti". Il ministro smentisce
Cronaca / Caso Minetti, la procura di Milano: "Fatti gravissimi, verifiche con l'Interpol"
Cronaca / “La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un diritto”: ai Fori Imperiali una cerimonia per Octav Stroici e per tutte le morti bianche
Cronaca / Famiglia nel bosco, la perizia gela Catherine e Nathan: "Genitori inadeguati"
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Cronaca / Garlasco, per la Procura Stasi non era sulla scena del delitto. E spuntano gli audio citati da Bruzzone