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Dopo Salvini, anche Trenta e Toninelli firmano il divieto di ingresso per la nave Eleonore con 101 migranti a bordo

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 27 Ago. 2019 alle 16:03 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:21
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Immagine di copertina

Trenta e Toninelli firmano il divieto di ingresso per la nave Eleonore

Nella giornata di ieri, lunedì 26 agosto, la nave Eleonore della Ong tedesca Lifeline ha salvato 101 migranti al largo della Libia.

L’equipaggio ha poi chiesto al governo federale tedesco un porto sicuro in cui sbarcare.

Questa mattina il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane per l’imbarcazione battente bandiera tedesca.

Il provvedimento è già stato trasmesso ai ministri della Difesa e delle Infrastrutture e Trasporti.

Ora, fonti del Viminale fanno sapere che dopo il ministro Salvini anche la ministra della Difesa Elisabetta Trenta ha firmato il divieto. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha controfirmato il divieto di ingresso, trasnsito e sosta nelle acque italiane per la nave.

La decisione di Salvini è stata accolta senza troppe sorprese dalla Ong tedesca che in un tweet ha commentato che si aspettava un video-selfie da parte del ministro dell’Interno in cui vietava il porto alla Eleonore.

Soddisfazione del Viminale per “la ritrovata compattezza del governo a fronte dell’ennesimo tentativo di avvicinamento alle acque italiane di una Ong tedesca”.

La Ong ora si trova a poche miglia dal confine delle acque territoriali di Malta.

“Malta ci nega la fornitura di acqua e cibo”. Così Claus Peter Reisch, capitano della Eleonore. “Malta vuole che i rifugiati e l’equipaggio muoiano di sete sulla Eleonore”, lamenta la ong cui è stato negato l’ingresso nelle acque dell’isola.

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