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Torino, 65enne trovato impiccato nei boschi della Val di Susa: era stato appena licenziato

L'uomo ha lasciato una lettera di scuse alla famiglia: il licenziamento potrebbe essere legato a una storia di furti nell'azienda in cui la vittima lavorava

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 7 Dic. 2019 alle 09:56 Aggiornato il 7 Dic. 2019 alle 11:00
Immagine di copertina

Torino: licenziato a 65 anni, viene trovato impiccato nei boschi della Val di Susa

È stato trovato impiccato a un albero nei boschi della Val di Susa un uomo di 65 anni, residente nella provincia di Torino, che era stato appena licenziato dalla sua azienda.

La vittima, A.Z., aveva fatto perdere le sue tracce dal pomeriggio di ieri, venerdì 6 dicembre.

Dopo alcune ricerche, i carabinieri della stazione di Avigliana hanno trovato il suo cadavere nei boschi di Buttigliera Alta, nella bassa Valle di Susa.

Secondo quanto ricostruito, il 65enne lavorava presso la Lucco Borlera, una piccola azienda di Rivoli, in provincia di Torino, specializzata nella produzione di componenti finiti in alluminio pressofuso.

Tuttavia, la vittima aveva appena ricevuto una lettera di licenziamento per motivi ancora da chiarire. I sindacati, infatti, escludono che il licenziamento sia legato a crisi aziendali, mentre il sospetto dei carabinieri della compagnia di Rivoli, che indagano sulla vicenda, è che l’uomo sia in qualche modo coinvolto in alcuni furti che si sono verificati di recente nell’azienda.

Prima di impiccarsi, il 65enne ha lasciato una lettera di scuse alla famiglia, in cui avrebbe scritto, tra le altre cose, di provare un senso di vergogna: motivo che l’avrebbe spinto poi al suicidio.

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