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Torino, la denuncia di due studenti: “Aggrediti da poliziotti perché stranieri”

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Torino, la denuncia di due studenti: “Aggrediti da poliziotti perché stranieri”

Picchiati da tre agenti in borghese perché stranieri. È l’accusa di due studenti fermati dalla polizia ferroviaria lo scorso 3 giugno a Torino, scambiati per due ladri che una pattuglia stava cercando nella zona di Porta Nuova.

Intorno alle 17:30 di giovedì scorso, il venezuelano Moises Pirela, in Italia da due anni come rifugiato politico e la sua ragazza, una studentessa cinese di 22 anni all’accademia delle Belle Arti, sono stati fermati a via Nizza da agenti in borghese sulle tracce di un ladro di origine sudamericana e cinese. “La mia ragazza si è spaventata e ha cercato di scappare perché la volevano costringere a salire in macchina, mi hanno colpito, sono caduto a terra e mi hanno bloccato con un ginocchio”, ha detto il 31enne Pirela a La Repubblica, spiegando che i due temevano di essere stati coinvolti in un sequestro. “Quello che mi ha bloccato a terra diceva che mi avrebbe ammazzato, che quelli come noi non avevano diritti ma io non capivo cosa intendesse. Diceva voi, solo perché siamo stranieri?”.

Secondo quanto riporta l’Ansa, nei prossimi giorni il loro legale intende presentare un esposto in procura, ipotizzando i reati di lesioni personali, minacce e abuso d’ufficio. “La ragazza è da due giorni che piange, ancora sotto choc per quanto accaduto”, ha dichiarato all’Ansa l’avvocato Federico Burzio, che ha diffuso alcuni filmati ripresi dai passanti che mostrano la parte finale del fermo, quando i due si sono convinti a seguire gli agenti negli uffici della polizia ferroviaria, dove sono stati denunciati per resistenza. Dopo un fermo di due ore, in cui Pirela ha dichiarato di aver subito un’altra aggressione, i due si sono recati al pronto soccorso dell’ospedale Martini, presentando lividi ed escoriazioni. La prognosi è stata di 10 giorni per il 31enne e di 6 giorni per la ragazza.

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