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È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale

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Il nuovo numero di The Post Internazionale è disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App e da domani, venerdì 26 giugno, in tutte le edicole

È uscito il nuovo numero di The Post InternazionaleIl magazine, disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App, e da domani, venerdì 26 giugno, in tutte le edicole, propone ogni due settimane inchieste e approfondimenti sugli affari e il potere in Italia, storie inedite e reportage dal mondo, e grande spazio alla cultura con alcuni tra i più importanti intellettuali italiani.

The Post Internazionale

La cover story è dedicata al nuovo Medio Oriente. L’Iran è passato da paria a potenza capace di cambiare l’equilibrio globale. Israele è intrappolato nel dilemma della guerra permanente. I regni del Golfo non si fidano della protezione degli Usa. La Turchia accresce la sua influenza e Russia e Cina restano alla finestra. Ecco come è cambiato il panorama del potere nella regione.

Siglato a distanza, ha sospeso le ostilità e riaperto Hormuz. Ma a confronto con il trattato di Obama del 2015, emergono differenze sostanziali: meno vincoli tecnici sul nucleare, più pragmatismo geopolitico. Una firma nata dall’urgenza, non dalla fiducia.

“Il presidente che aveva fatto fallire i negoziati nel 2018 ha firmato l’accordo di persona. Ma, come Khamenei, si tiene una via d’uscita aperta”. L’analista geopolitico Nima Baheli spiega a TPI perché il memorandum non è un disastro per Washington: “Se andasse in porto allontanerebbe Teheran da Cina e Russia”.

E ancora: lo scacco matto di Teheran allo zio Sam. Mesi di bombardamenti, il blocco navale Usa, i vertici eliminati dai raid di Israele. Eppure la Repubblica islamica è ancora in piedi e i nuovi leader si sentono i trionfatori del conflitto. Tra arsenali intatti e lo Stretto di Hormuz ormai saldamente nelle loro mani.

Per anni la Resistenza di piazza aveva vissuto con la certezza che il tempo lavorasse contro il regime. La caduta non era sicura ma appariva possibile. Oggi non più. Ecco cosa ci ha raccontato chi non vuole smettere di lottare per liberarsi dalla Repubblica islamica.

Anche se Hormuz fosse riaperto in modo stabile, lo scenario rischia di essere ormai strutturalmente mutato. L’intesa Usa-Iran prevede il passaggio delle navi gratis per 60 giorni. Ma, scaduto quel termine, Teheran vorrebbe introdurre un sistema tariffario. Sfidando Trump e il diritto internazionale.

Un milione di persone sono scappate dai raid di Israele contro Hezbollah. Un terzo si ammassano in rifugi sovraffollati. Il resto adotta soluzioni di fortuna. “I villaggi distrutti e le bombe inesplose bloccano ogni speranza di ritorno”, ci spiega il capoufficio dell’Agenzia Onu a Tripoli, Marco Procaccini.

Dal blitz a Mar-a-Lago all’umiliazione del G7 di Evian. Tra guerre, prefazioni dimenticate e follower guadagnati, l’asse privilegiato di Giorgia Meloni con Donald Trump si è trasformato in una crisi diplomatica senza precedenti tra Italia e Usa.

Ma Trump è pazzo? Attacchi scomposti. Divagazioni. Lapsus. Le perplessità sulla salute mentale del presidente Usa sono ormai apertamente discusse. E la sua popolarità tra gli elettori sta precipitando.

Spazio, poi, alle vacanze. Quest’estate gli italiani prediligono mete vicine e formule flessibili. “La crociera è la risposta perfetta: consente di vivere più destinazioni in un’unica esperienza”, dice a TPI Leonardo Massa (MSC Crociere). “Il viaggiatore si rilassa, pensiamo a tutto. Anche in caso di imprevisti”.

Infine, spazio alla meglio gioventù del cinema italiano. Un film da 4,5 milioni di euro, senza stelle e senza genere, conquista l’Orso d’argento a Berlino. Un corto girato in Albania entra nella shortlist degli Oscar. Un’attrice approda su una grande piattaforma globale dopo anni di provini. TPI ha raccolto storie e volti della nuova generazione di drammaturghi italiani.

Israele, intanto, è in trappola. L’accordo tra Usa e Iran isola Netanyahu. Che voleva rovesciare il regime di Teheran e ottenere la supremazia sulla regione. Ora il premier deve fare i conti con il dilemma della guerra permanente a fini elettorali. O con il negoziato.

Questo e molto altro nel nuovo numero del settimanale The Post Internazionale in edicola da domani e disponibile già da ora nella versione digitale.
Continua a leggere sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui.

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