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Si tuffa per salvare un amico in mare: muore a 22 anni. “È stato un eroe”

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Si tuffa per salvare un amico in mare: muore a 22 anni. “È stato un eroe”

“È stato un eroe”. La perdita di Luca Carollo, annegato a 22 anni mentre tentava di soccorrere un amico in mare domenica scorsa, ha sconvolto un’intera comunità, stretta intorno ai genitori Calogero e Maria Rosa durante i funerali tenuti a Torretta, in provincia di Palermo. A portare il feretro in spalla fino alla chiesa Maria Santissima delle Grazie sono stati gli amici, vestiti in jeans e maglietta bianca in onore del ragazzo, ricordato da molti per il suo senso civico.

“Ne ricordiamo la sua dolcezza, la sua bontà, la sua educazione e il rispetto per il prossimo”, ha scritto su Facebook l’associazione Una Goccia nell’oceano, frequentata fino all’adolescenza dal 22enne. “Dio ti stringa tra le sue braccia e stia accanto alla tua famiglia affinché gli dia il coraggio e la forza di affrontare questa tragedia che non avremmo mai voluto sentire”, ha aggiunto l’associazione, che si occupa di assistenza ai disabili.

Domenica il ragazzo si era spinto tra le onde nei pressi del lungomare di Capaci per tentare salvare un amico in difficoltà, soccorso poi dai bagnini intervenuti dei due lidi più vicini. Lui invece è stato recuperato privo di sensi da altre persone vicino della riva, dove i sanitari hanno tentato di rianimarlo per circa un’ora prima di accertarne il decesso. Oltre a lui, anche un altro ragazzo si era tuffato nonostante in spiaggia sventolassero le bandiere rosse, scegliendo però di tornare indietro dopo aver capito di non potercela fare.

“È un tratto insidioso”, ha dichiarato al Corriere della sera, Gennaro Torrente, bagnino del posto che ha tentato di rianimarlo. “Non sono solo le onde che fanno paura, ma la corrente che ti trascina a largo e non ti fa più rientrare”.

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