Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:01
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Salvatore Parolisi, stop ai permessi dopo l’intervista: “Non compreso il significato della condanna”

Immagine di copertina

Niente più permessi premio fuori dal carcere per Salvatore Parolisi, l’ex militare condannato in via definitiva per l’omicidio nel 2011 della moglie Melania Rea. Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, la decisione del Tribunale di sorveglianza è arrivata a seguito della contestata intervista rilasciata proprio fuori dal carcere, nel suo primo giorno di permesso, ai microfoni di “Chi l’ha visto?”. Nel corso della breve intervista l’uomo aveva messo in discussione le prove a suo carico e le decisioni dei vari tribunali che lo hanno giudicato ma anche la figura della moglie, attirando anche la rabbia dei familiari di Melania Rea.

Lo stop ai permessi per Parolisi è scattato per “la gravità delle esternazioni e l’assenza di consapevolezza” e cioè per non aver “compreso il significato” della condanna svalutando il processo, il percorso di reinserimento e la “figura della donna”. Parolisi, che ha già scontato 12 anni dei 20 anni di carcere previsti dalla sentenza per l’omicidio della moglie, aveva ottenuto una serie di permessi premio fino a ottobre, ma ora i 15 rimanenti sarebbero stati cancellati dal giudice. La decisione del Tribunale a seguito delle parole di Parolisi che sono in “linea con il vissuto di chi ritiene di essere stato ingiustamente condannato” scrivono i giudici ritenendo che così facendo il detenuto dimostra che  non ha “compreso il significato e la valenza dei permessi premio” che, con la “loro funzione pedagogico-propulsiva”, hanno l’obiettivo di accompagnare il condannato “in un percorso di reinserimento e riabilitazione sociale graduale e concreto”.

“Noi non ne siamo a conoscenza, a noi non è stato notificato nulla ma il provvedimento arriva a lui in carcere e a oggi lui ha ancora accesso al telefono ma non mi ha avvertito”, ha spiegato a Fanpage.it il legale di Parolisi l’avvocato Antonio Cozza, parlando di una “bufera mediatica”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Caso Minetti, la procura di Milano: "Fatti gravissimi, verifiche con l'Interpol"
Cronaca / “La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un diritto”: ai Fori Imperiali una cerimonia per Octav Stroici e per tutte le morti bianche
Cronaca / Famiglia nel bosco, la perizia gela Catherine e Nathan: "Genitori inadeguati"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Caso Minetti, la procura di Milano: "Fatti gravissimi, verifiche con l'Interpol"
Cronaca / “La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un diritto”: ai Fori Imperiali una cerimonia per Octav Stroici e per tutte le morti bianche
Cronaca / Famiglia nel bosco, la perizia gela Catherine e Nathan: "Genitori inadeguati"
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Cronaca / Garlasco, per la Procura Stasi non era sulla scena del delitto. E spuntano gli audio citati da Bruzzone
Cronaca / Oltre il visibile: il gemello digitale di San Pietro
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): avanzano i lavori del passante AV di Firenze