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Open Arms, l’appello di Richard Gere: “Queste persone sono angeli”

L’attore è salito sulla Open Arms lo scorso 9 agosto, per portare viveri e il proprio sostegno ai naufraghi soccorsi dall’imbarcazione

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 17 Ago. 2019 alle 13:35 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:22

Open Arms, l’appello di Richard Gere: “Queste persone sono angeli”

“Queste persone sono angeli. E per quanto mi riguarda io voglio stare dalla parte degli angeli”. Con queste parole l’attore e attivista Richard Gere lancia un video appello, pubblicato da Sky Tg24, per i migranti a bordo della nave della ong Open Arms, ferma al largo di Lampedusa con 134 persone a bordo dopo aver trascorso 16 giorni in mare.

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“Sono persone sopravvissute a tragedie”

“Sono persone sopravvissute alla Libia, a tragedie e a traumi anche solo per raggiungere le imbarcazioni e mettersi in mare. Sono persone straordinarie, forti, nobili. Mi piacciono molto”, aggiunge Gere nel video.

“E poi ci sono anche i volontari che hanno rinunciato alla loro vita per aiutare gli altri. Sono persone straordinarie. Hanno bisogno del nostro sostegno, economico, emotivo e legale. Sono i migliori, persone straordinarie, gli angeli di questa situazione”, conclude Richard Gere.

Richard Gere a bordo

La star di Hollywood salita a bordo della Open Arms è salita a bordo della Open Arms il 9 agosto scorso, insieme a 121 persone.

Gere, o meglio “Richi” come si presenta lui, li ha incontrati incontra tutti con grande sensibilità. Come ha raccontato l’inviato di TPI a bordo della nave di salvataggio, Valerio Nicolosi, Gere chiede e ascolta per imparare e capire un mondo totalmente lontano da lui che però reputa ingiusto.

A bordo, il 10 agosto scorso aveva detto: “Queste persone non possono tornare indietro, hanno sofferto troppo. Né nei paesi d’origine né in Libia. Dobbiamo farcene carico noi che siamo stati più fortunati”.

Le polemiche

Ma sulla sua presenza sulla Open Arms non sono mancate le polemiche, con il ministro dell’Interno Matteo Salvini che lo ha attaccatto: “Porti i migranti a Hollywood”.

Il vicepremier leghista aveva commentato l’arrivo dell’attore Richard Gere sulla nave della ong con una battuta: “Me lo son perso! Spero che si abbronzi, che si trovi bene, ma non penso che gli manchi niente, quindi: buon viaggio”.

Le polemiche non hanno certo fermato Richard Gere, che sta continuando a lanciare messaggi a favore della Open Arms.

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