Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Max Mara, Victoria’s Secret e il nail bar: le spese pazze che hanno portato alla condanna di Renata Polverini

Immagine di copertina

Max Mara, Victoria’s Secret e il nail bar: le spese pazze che hanno portato alla condanna di Renata Polverini

Una carta del sindacato usata per spese personali da decine di migliaia di euro a Roma, Parigi, New York. A beneficiarne l’ex presidente della regione Lazio Renata Polverini, secondo l’accusa confermata in primo grado dal tribunale di Roma, che l’ha condannata a sei mesi di reclusione per appropriazione indebita. La pena è stata sospesa, a condizione che l’attuale deputata di Forza Italia restituisca le somme contestate, pari a 25mila euro da versare all’Ugl, il sindacato della destra da lei guidato fino al 2010, e 5 mila euro da corrispondere alla sigla sindacale Confintesa.

L’accusa è quella di aver usato, tra il 2013 e il 2014, una carta Visa ricaricata ogni mese dall’Ugl “per impieghi di carattere strettamente personale (viaggi, borse, capi di abbigliamento e simili)”. Il sindacato versava ogni mese 2mila euro sulla carta, utilizzati per coprire le spese più varie, dalla manicure in un nail bar del centro storico, alle cene in un ristorante dei Parioli, fino allo shopping durante una vacanza a New York e gli acquisti da Max Mara, con uno scontrino “abbinato alla scheda cliente Polverini”.

Secondo l’ex presidente del Lazio, non è stata lei a utilizzare la carta ma un’altra persona “mentre si trovava in mia compagnia in qualche negozio”. Questa sarebbe Stefano Cetica, ex dirigente dell’Ugl, anche lui imputato nel processo ma assolto per insufficienza di prove. Su una carta intestata a Cetica, il sindacato versava altri 3mila euro al mese per spese che il giudice ha ritenuto giustificate dal ruolo che ricopriva, nonostante abbia ravvisato una gestione “allegra” delle somme.

Secondo Polverini era Cetica, con cui si era recata a New York per un viaggio di piacere, a utilizzare la carta per rimborsare “anche alcune mie attività a sostegno del sindacato“. Una giustificazione confermata dall’ex dirigente ma considerata improbabile dal giudice, che ha definito le parole della Polverini “bizzarre”. L’avvocata di Polverini ha annunciato il ricorso in appello, dove intende “evidenziare le prove che non sono state correttamente valutate dal giudice di primo grado”.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Samantha Cristoforetti e Roberto Cingolani protagonisti dell’anteprima a Roma del Festival della Geopolitica Demarcazioni
Cronaca / “David Rossi è stato ucciso”: il verdetto della Commissione parlamentare riapre l’inchiesta
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Samantha Cristoforetti e Roberto Cingolani protagonisti dell’anteprima a Roma del Festival della Geopolitica Demarcazioni
Cronaca / “David Rossi è stato ucciso”: il verdetto della Commissione parlamentare riapre l’inchiesta
Cronaca / Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Ma le accuse di Corona non c’entrano”
Cronaca / È morto a 87 anni Nitto Santapaola, storico boss di Cosa Nostra
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Cronaca / Rogoredo, il poliziotto Cinturrino: “Chiedo scusa, ho sbagliato”
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?