Si cosparge di benzina e si dà fuoco nel cortile di casa, morto pensionato

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 27 Apr. 2020 alle 11:44
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Dopo aver estratto benzina da un veicolo, se l’è versata addosso e si è dato fuoco, nel cortile di casa. Così Antonino Prinzivalli, pensionato di 71 anni, si è ucciso il 25 aprile. La tragedia si è consumata a Gambolò, in provincia di Pavia. Un gesto disperato che sembra legato soprattutto ai problemi di salute di cui l’uomo soffriva da tempo, ma le condizioni di prostrazione psicologica conseguenti a quasi due mesi di clausura per l’emergenza Coronavirus possono aver contributo ad aggravare la situazione.

L’uomo risiedeva nella frazione di Remondò. I soccorritori l’hanno trovato riverso sulla soglia di casa: non è chiaro se abbia messo in atto il suo proposito in quel punto oppure all’interno dell’abitazione o nel cortile per poi cercare disperatamente aiuto uscendo in strada. I soccorritori non sono riusciti a salvarlo e hanno solo potuto constatarne il decesso.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’anziano si sarebbe procurato la benzina estraendola dal serbatoio di un mezzo a motore. La moglie, che era in casa, sentendo le urla ha subito dato l’allarme. Le prime indicazioni parlavano di un’esplosione, in seguito si è compreso che era stato un gesto volontario.

L’uomo, sempre secondo il racconto dei Carabinieri di Vigevano, soffriva da tempo di problemi di salute e la quarantena, imposta a causa dell’emergenza Coronavirus, non avrebbe fatto altro che peggiorare il suo stato d’animo. Le misure di distanziamento sociale, anche se efficaci nel contenimento dei contagi possono spesso avere un impatto negativo sulla salute psicologica degli individui. Una ricerca portata avanti da alcuni scienziati britannici hanno evidenziato i rischio di sviluppare sintomi da stress post-traumatico.

L’uomo non ha lasciato messaggi d’addio, ma nei giorni scorsi aveva confusamente riferito alla moglie indicazioni sulle sue ultime volontà. È il terzo suicidio che si registra in poco più di due settimane in Lomellina, dopo quelli avvenuti a Mortara e Vigevano, in entrambi i casi all’interno delle abitazioni, uno per impiccagione e l’altro con un colpo di pistola.

In uno studio pubblicato sull’Harvard Business Review inoltre si legge: “La solitudine causa stress e lo stress cronico e duraturo porta all’aumento di cortisone, un ormone chiave dello stress. È inoltre collegato ad alti livelli di infiammazioni nel corpo. Questo danneggia i vasi sanguigni e altri tessuti, aumentando il rischio di malattie cardiache, diabete, artrite, depressione, obesità e morte prematura”.

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