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A 11 anni costretto dal padre a fare sesso con la matrigna

Quattro figli sono stati costretti a subire abusi sessuali dai genitori per anni

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 28 Feb. 2019 alle 16:32 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:00
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Immagine di copertina

La casa degli orrori. Quattro bambini hanno subito le violenze sessuali del padre e della matrigna per anni. La coppia, che è stata condannata a un totale di 39 anni, aveva incoraggiato i figli a stare nudo nel loro letto matrimoniale spiegando che era perfettamente normale che la matrigna toccasse i loro corpi. I fatti drammatici si sono consumati a Truro, una cittadina della Cornovaglia, nel Regno Unito.

Le indagini sono state avviate nel 2017, quando uno dei ragazzini si è fatto coraggio ed è andato alla polizia per denunciare gli abusi. I casi registrati negli anni sono stati numerosi. Uno dei figli, un bambino di 11 anni, “è stato costretto a fare sesso con la matrigna mentre suo padre lo osservava e si compiaceva”, ma la coppia avrebbe anche avuto rapporti sessuali davanti ai figli.

Lei, una donna di 55 anni, è stata condannata a 21 anni di carcere, colpevole di tre aggressioni ai danni di un ragazzino, tre abusi sessuali nei confronti di un bambino, un atto sessuale in presenza di un bambino e due accuse di incitamento a svolgere attività sessuale un bambino di età inferiore a 13.

Suo marito, di cinque anni più giovane, ha ammesso una serie di abusi sessuali e dovrà scontare una pena di 18 anni. I due si sarebbero conosciuti venti anni fa e, quando hanno iniziato la relazione, già avevano dei figli, avuti da storie precedenti.

“Durante il periodo in cui i bambini vivevano con loro, quando avrebbero dovuto essere amati, sono stati sottoposti ad abusi sessuali”, ha riferito il procuratore Heather Hope. Il ragazzino che ha deciso di denunciare la coppia, secondo il procuratore, “aveva fatto sesso con la matrigna a 11 anni”, inoltre era stato abituato ad andare nelle spiagge per nudisti.

Una delle figlie ha riferito alle autorità che la madre le avrebbe insegnato a usare un vibratore e che, nel caso in cui non avesse preso sonno la sera, si sarebbe dovuta masturbare. “L’ha chiamato ‘il mio pulsante per dormire’. Non pensavo che fosse strano fino a quando sono diventata più grande”, ha spiegato la ragazzina.

“L’accusa afferma che le vittime sono state oggetto di abusi sessuali con la scusa di essere stati educati dai genitori. La vittima maschile è stato considerato un giocattolo per la gratificazione sessuale dei suoi genitori”, ha detto il pubblico ministero. “Sono entrambi individui sessualmente devianti senza un minimo di morale che hanno fatto gioco forza per abusare di questi bambini”, ha concluso.

Sempre il procuratore ha riferito che i figli, crescendo, sono stati introdotti all’uso delle droghe, dalla cannabis alle anfetamine.

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