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La nave Asso Trenta con 232 migranti a bordo è a Porto Empedocle: Lamorgese autorizza lo sbarco

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 22 Feb. 2021 alle 09:04 Aggiornato il 22 Feb. 2021 alle 14:47
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Immagine di copertina

La nave “Asso Trenta” che lavora a supporto delle piattaforme dell’Eni, e che ha salvato nel canale di Sicilia 232 migranti è arrivata a Porto Empedocle, dove il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha autorizzato lo sbarco.

Sull’imbarcazione c’è anche un cadavere. Il gruppo verrà sottoposto ai tamponi anti-Covid e alle procedure di fotosegnalamento, quindi verrà trasferito sulla nave quarantena “Allegra”, dove i migranti dovranno osservare il periodo di sorveglianza sanitaria anti-Covid. Terminate le operazioni, a Porto Empedocle giungerà una seconda nave quarantena, la “Adriatica”, sulla quale dovrebbero venire imbarcati 150 migranti attualmente ospiti dell’hotspot di Lampedusa. Il gruppo dovrebbe partire in mattinata se, viste le condizioni del mare, il traghetto di linea riuscirà a salpare. La nave si trovava fino a ieri al largo della più grande delle isole Pelagie e la Prefettura di Agrigento, che coordina sistematicamente i trasferimenti dei migranti presenti nella struttura d’accoglienza, puntava a far effettuare l’imbarco direttamente a Lampedusa, ma le condizioni del mare e del vento hanno impedito l’attracco della nave quarantena.

Anche la Vos Triton, con 77 naufraghi a bordo, ha la prua verso Lampedusa. Vi sono almeno 7 dispersi nel naufragio avvenuto nella notte tra tra venerdì e sabato scorsi al largo di Lampedusa. In tutto, sono 327 i migranti soccorsi dalle due navi. Non è ancora chiaro se quelli salvati siano gli stessi a bordo dei tre barconi segnalati sabato da Alarm Phone: uno con 77 migranti, un altro con 90 e un altro ancora con 110 persone. Questi ultimi viaggiavano a bordo di un gommone bianco, simile a quello giunto, secondo quanto riferisce L’Independent di Malta, sulle coste maltesi a Birzebbuga. A bordo, però, i migranti erano 55.

Le dichiarazioni di Draghi, a proposito dei diritti delle persone di origine straniera, sembrano indicare una continuità con il precedente governo, in coerenza con la conferma di Lamorgese al Viminale.

Citando da un lato i rimpatri e dall’altro il pieno rispetto dei diritti, il capo del nuovo governo ha voluto sottolineare una certa distanza dalle parole della destra xenofoba, che è parte della sua maggioranza. Il riferimento al Patto Europeo e alla trattativa che si farà dentro quel quadro, è rituale e alimenta ancora l’idea che la “solidarietà effettiva”, richiamata nel discorso dell’ex presidente della Bce, tuteli l’interesse dei Paesi del sud, a partire dal nostro.

Leggi anche: L’impegno di Draghi per i più svantaggiati riguarda donne e giovani. Ma non i migranti

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